Sanremo, italiani accusati di aver ucciso un cane, di vessazioni e violenza sessuale

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A 23 anni si spara un colpo in testa di fronte al padre

IMPERIA. 16 SET. Quattro uomini, due residenti a Sanremo, uno ad Ospedaletti e un altro a Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria, sono stati rinviati a giudizio dai gup di Imperia Massimiliano Botti e Alessandro Bogliolo.

I quattro, secondo l’accusa, avrebbero ucciso un cane con “crudeltà e senza necessità” con un colpo di fucile alla testa, rapinato e minacciato di morte un uomo e tentato di violentare la sua compagna.

A condurre le indagini i carabinieri del Nucleo Operativo di Sanremo e della stazione di Ceriana, dove si sono svolti i fatti tra l’aprile e il giugno del 2015.

 

I quattro italiani, tra cui un padre e il figlio sono stati accusati di violenza sessuale, uccisione di animale, minaccia, percosse, rapina, detenzione illegale di armi, nei confronti di tre romeni che avrebbero subito le loro vessazioni per circa tre mesi.

Gli imputati, rimasti a piede libero in attesa del processo, avrebbero inoltre compiuto alcuni dei reati in presenza di due fratelli minorenni loro complici: fatto, questo, che costituisce un’ulteriore aggravante.

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