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Sanremo celebra la Settimana della Cultura Russa

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Sanremo celebra la Settimana della Cultura Russa

I rapporti tra la comunità russa e quella italiana hanno radici storico-sociali e il Ponente Ligure, in particolare la città di Sanremo, conserva forti testimonianze di questo sodalizio che si conferma ancora oggi. Tra queste la Chiesa Russa e la passeggiata Imperatrice, così chiamata in onore dell’Imperatrice Russa Maria Alexandrovna che soggiornò nella località rivierasca nel 1874, dando un impulso straordinario al turismo internazionale e contribuendo alla diffusione delle palme che caratterizzano tutta la Riviera dei Fiori.

Su queste premesse si è svolto martedì 24 ottobre 2017, nell’ambito dei “Martedì Letterari” al Teatro del Casinò di Sanremo un incontro letterario con la presenza del Console Generale Russo a Genova, Anna Bulatova, che ha ribadito l’importanza dell’evento per consolidare la “vicinanza spirituale” tra le due comunità.

Nonostante le grandi differenze tra cultura russa e italiana, infatti, i legami tra questi due Paesi si consolidarono fin dal Seicento-Settecento con l’inaugurazione del Gran Tour europeo, sottolinea Michail Talalay, scrittore e storico russo naturalizzato italiano. È proprio in quel periodo, infatti, che molti giovani uomini, provenienti da famiglie illustri inglesi, francesi e russe, iniziarono ad esplorare, in incognito, le regioni mediterranee alla ricerca delle radici culturali dell’Europa. E per trovare loro stessi.  Tra questi imperatori, come Pietro I (Pietro il Grande), scrittori, letterati, pittori che vedevano nell’Italia una terra “sacra” al pari della propria madre patria.


Non a caso nel nostro Paese si trovano ancora testimonianze tangibili di questa migrazione verso sud. La Chiesa Russa di Bari e l’attiguo quartiere Santa Rus’, la Costiera Amalfitana immortalata dal pittore Ivan Zagorujko e la Chiesa Russa di Cristo Salvatore a Sanremo, divenuta un’icona per l’intera città. L’edificio, in stile bizantino, fu inaugurato nel 1913 su progetto di Aleksej Ščusev, noto architetto russo a cui il Museo di Architettura di Mosca ha dedicato una recente mostra dedicata ai suoi progetti, tra cui quelli italiani.

Italia, teatro di migrazioni culturali, luogo di viaggi iniziatici, meta di pellegrinaggi religiosi, terra di esilio, culla della cultura e rifugio dal rigido clima russo. Questo l’immaginario che, dalla Guerra Civile dei primi Anni ’20 del XIX Secolo alla Seconda Guerra Mondiale fino ad arrivare agli Anni ’60, ’70 del Secolo Scorso, ha spinto milioni di russi verso il Bel Paese, e verso la Riviera Ligure.

Un fil rouge italo-russo ancora vitale come dimostra il progetto editoriale di Tatiana Rykoun, direttore della rivista “Il Lago di Como”, nato quattro anni fa per diffondere le radici culturali di entrambe le comunità. Lo stesso obiettivo perseguito dall’artista Jurij Tilman, protagonista della mostra “Sacro contemporaneo” che rimarrà aperta fino al 5 novembre presso la Sala Biribissi del Casinò di Sanremo. La creatività e la manualità di Tilman hanno trasformato semplici oggetti ritrovati sulle spiagge liguri in moderne “icone” della sostenibilità.

Italia – Russia tra passato e presente, un binomio virtuoso che rinvigorisce la pacifica convivenza tra i due popoli e che vede in Sanremo il palcoscenico ideale per esprimerla, sottolineano il Dott. Marco Sarlo, Assessore al Turismo del Comune di Sanremo e l’Ing. Giancarlo Prestinoni, Direttore Generale del Casinò.

Le celebrazioni termineranno lunedì 30 ottobre 2017 con lo spettacolo teatrale organizzato dall’associazione internazionale “La scène Russe de France”: «Chi avrà perseverato fino alla fine» che andrà in scena al Teatro del Casinò. Una serata evento, in omaggio alla storia familiare dell’Imperatore Nicola II, che servirà a raccogliere fondi per completare il restauro della Chiesa Russa di Sanremo.

Maurizio Abbati

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