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SANITA’, REGIONE. INTERROGAZIONE DI PELLERANO PER GLI EX MANICOMI CRIMINALI

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GENOVA. 14 AGO. «Vista la gestione delle strutture psichiatriche in Liguria, siamo preoccupati per il destino delle decine di pazienti oggi ospitati negli Opg, Ospedali psichiatrici giudiziari, gli ex manicomi criminali, che all’inizio del prossimo anno saranno definitivamente chiusi».
Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Salute Claudio Montaldo per conoscere le intenzioni della Regione in merito al trasferimento di alcune decine di pazienti liguri oggi detenuti a Montelupo Fiorentino.
«Negli ultimi mesi – dice Pellerano – mi sono occupato della gestione degli ex manicomi genovesi di Quarto e Pratozanino ed è emerso un quadro preoccupante dell’offerta sanitaria per i malati psichici. Le carenze strutturali sono evidenti: le aree di Quarto sono state vendute quasi interamente e a Cogoleto, dopo aver speso 5 milioni di euro, i malati vivono da quattro anni nei container.
Con queste premesse, non vorremmo che le famiglie dei detenuti si trovassero abbandonate a loro stesse dal primo marzo 2013. Dal prossimo anno, infatti, le Regioni dovranno accogliere in strutture residenziali non ospedaliere di piccole dimensioni i propri pazienti attualmente internati negli Opg. Nel caso poi i pazienti-detenuti non siano socialmente pericolosi, sarà competenza dei dipartimenti di Salute mentale del territorio farsi carico dell’accoglienza e delle cure. Ricordo che la chiusura degli ex manicomi criminali è stata decretata dalla legge 9 del 17 febbraio 2012 sugli “interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva dal sovraffollamento delle carceri”. Dall’emanazione della legge a oggi, tuttavia, non risulta siano stati ancora realizzati dalle Regioni piani per la futura accoglienza dei detenuti.
Il governo ha destinato alle Regioni e alle Asl una copertura finanziaria di 38 milioni per il 2012 e 55 per il 2013 per individuare e promuovere progetti terapeutici finalizzati al recupero e reinserimento sociale dei circa 1400 pazienti attualmente internati negli ospedali psichiatrici giudiziari. Oltre a queste risorse, sono stati stanziati 180 milioni di euro per realizzare o implementare le strutture dei dipartimenti di Salute mentale o per riqualificare e attrezzare le strutture delle carceri.
A questo punto è necessario capire come la Regione Liguria, di concerto con le aziende sanitarie locali, si stia adoperando per utilizzare le risorse a propria disposizione, quali interventi strutturali, progetti terapeutici e riabilitativi intende attuare, e se è in programma la realizzazione di nuove strutture o l’implementazione e adeguamento di quelle esistenti.
È indispensabile che la Regione intervenga dando un’adeguata offerta terapeutica a questi pazienti affinché loro e le loro famiglie trovino un supporto medico finalizzato al recupero del malato stesso, con personale sanitario preparato e in strutture idonee. Questa giunta, negli ultimi anni, ha dimostrato di non riuscire a svolgere un ruolo di regia nell’offerta sanitaria.
Dato il profondo impatto sociale che la chiusura degli Opg avrà inevitabilmente sul territorio, auspico che la Liguria non arrivi impreparata alla scadenza di marzo 2013. Ricordo che i pazienti che verranno dimessi hanno compiuto reati, anche gravi, e pertanto le strutture che li accoglieranno dovranno garantire condizioni di sicurezza per il personale sanitario e il controllo dei detenuti».

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