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Sanità ligure in allarme: probabili sacrifici in vista nel prossimo triennio

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eletti consiglieri regione liguria

LIGURIA. 27 OTT. L’Azienda Ligure Sanitaria richiama al risparmio le Asl chiedendo tagli del 3% dei costi, che potrebbe aggirarsi intorno ai 91 milioni di euro.

Con una nota perentoria, inviata martedì 25 ottobre, ai Direttori Generali delle Asl e delle Aziende Ospedaliere regionali, l’A.Li.Sa., l’Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria, mette in guardia sull’andamento economico sanitario della Liguria nell’anno in corso.

La nota richiede, non solo il monitoraggio dell’andamento 2016 ma invita a  fornire nuove indicazioni programmatiche per il 2017, ponendo però alcuni vincoli di spesa che, a detta dell’A.Li.Sa., non dovrebbero comunque influire sui LEA (livelli essenziali di assistenza).


Ma gli ordini sembrano tanto chiari quanto preoccupanti per il mondo degli addetti alla sanità e, soprattutto, per i cittadini che usufruiscono dell’assistenza pubblica. La nota ordina infatti di sospendere l’assunzione di personale non sanitario. Invita a pensare a strategie di assunzioni che possano partire dal gennaio 2017 e che prevedano la mobilità. Rinviati a data da destinarsi gli investimenti già finanzianti.

“Ma ciò che fa l’A.Li.S.A. è passare la patata bollente ai Direttori Generali che, si spera, una volta sentiti i vari primari e direttori di strutture ospedaliere e territoriali, forniscano, entro 10 giorni, una corretta stima dei risparmi che si dovrebbero raggiungere – spiegano gli addetti ai lavori – Le Asl e le aziende ospedaliere dovranno, in queste condizioni, programmare il prossimo triennio, valutando i tagli da effettuare sulla formazione e sui rifornimenti per i reparti e gli ambulatori per quel che riguarda i farmaci e vari beni di consumo sanitari e non sanitari. Altra imposizione – proseguono i sanitari – riguarderebbe la riduzione complessiva del 3% dei beni e di servizi come, ad esempio, i trasporti in ambulanza e le consulenze di qualsiasi genere”.

Un 3% che, calcolato sulla spesa sanitaria regionale del 2015, corrisponderebbe a circa 90 milioni di euro in meno per la sanità pubblica.

Al fine di rispondere a quello che sembra più un editto che una nota regionale, i Direttori Generali, nei prossimi giorni, saranno dunque impegnati, con i loro collaboratori della sanità e del bilancio, a tracciare una linea d’azione per rispondere alle richieste dell’Azienda Ligure Sanitaria, provando a non inficiare la qualità e i livelli di assistenza. “La cosa appare, più che problematica, altamente improbabile”, dichiarano nell’ambiente sanitario.

1 COMMENTO

  1. Già se uno deve fare una certa visita deve aspettare anche un anno(se va bene) adesso altri tagli?ma i dirigenti ,i primari che guadagnano milioni quando si taglieranno lo stipendio??

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