SAN MARTINO. STRISCIONE DI CASAPOUND CONTRO IL BUSINESS DELL’ACCOGLIENZA

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casapound-san-martinoGENOVA. 30 LUG. “Stop al business dell’accoglienza”. Ad urlarlo, con uno striscione, questa notte nel quartiere di San Martino, i militanti di Casa Pound Italia contro l’arrivo, nell’ex clinica Chirurgica, di un ancor imprecisato numero di profughi.

Dopo i gravissimi fatti della Fiera di Genova – affermano i responsabili del movimento – un’altra struttura pubblica, gestita grazie alle tasse dei Genovesi, viene destinata al marcio business dell’accoglienza. Il tutto senza alcun dibattito pubblico, senza aver avvisato la cittadinanza, senza la dovuta trasparenza sui costi e sull’identità degli immigrati che il governo Renzi e la giunta Doria sembrano così felici di ospitare gravando sulla spesa pubblica nazionale e locale.”

I militanti di CasaPound promuoveranno, dopo questa prima azione, una serie di iniziative tese alla creazione di comitati di quartiere a difesa dell’interesse degli Italiani residenti e delle casse pubbliche della città.

5 COMMENTI

  1. Non mi sono simpatici ma hanno fatto bene, anzi benissimo. La clinica chirurgica che diventa albergo per stimolare immigrati. Siamo alla follia poi in pieno centro vicino all ospedale e all università ma siamo pazzi?

  2. Stop allo sciacallaggio politico da parte di qualche vecchio arnese fascista sulla pelle dei disperati…cercando di parlare alla pancia dell’italiano medio per avere un pó di visibilità.

  3. Macché sciacallaggio c’è semo rotti proprio. Prova ad andare a fare una visita specialistica o ad essere operato liste d attesa lunghissime, mentre sti qui arrivano e rompono e pretendono

  4. A Genova CasaPound non esiste. Lo striscione l’avrà apoosto nottetempo qualche militonto arrivato da zone limitrofe (Pavia, Piemonte) in orario notturno e prontamente dileguatosi. I fascisti, a Genova, possono giusto limitarsi alla squallida speculazione anonima contro i poveri. W la Resistenza!!

  5. Caro Giulio Paggio non so se Casapound esista in Liguria, parli di fascisti di resistenza, mi sembri un dinosauro. Parli del passato. Ci si appella alla lotta ai fasciti (ma dove sono) la resistenza, quattro scappati di casa e figli di papà che si fanno le canne nei centri sociali e abbiamo una regione, grazie all’era burlando & soci (gli uomini? della resistenza) che cade a pezzi.
    Infatti se proprio non te ne sei accorto i Liguri con il loro voto stanno cercando di voltare pagina, riflettici un po’ su. Non serve continuare ad aprire una ferita davvero brutta di una guerra civile del passato. La storia è storia e il passato è passato, ora c’è il futuro e sinceramente pagare per degli immigrati (molti dei quali clandestini) io non ci sto! Preferisco pensare ai miei figli il cui futuro, malgrado le balle colossali che ci propina l’ebetino, è davvero grigio. Mauro

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