San Carlo di Napoli, due serate di danza per Carla Fracci

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Il San Carlo di Napoli dedica due serate di danza a Carla Fracci in foto con Giuseppe Picone
Il San Carlo di Napoli dedica due serate di danza a Carla Fracci in foto con Giuseppe Picone
Il San Carlo di Napoli dedica due serate di danza a Carla Fracci in foto con Giuseppe Picone

NAPOLI. 17 AGO. In occasione dell’ottantesimo compleanno di Carla Fracci la Fondazione Teatro di San Carlo annuncia due serate a lei dedicate, La Musa della danza, Auguri Carla! all’interno dell’imminente rassegna Autunno Danza giunta quest’anno alla settima edizione. Mercoledì 26 giovedì 27 ottobre 2016 sono in programma due appuntamenti  che prevedono la presenza di étoiles internazionali e ospiti importanti ad onorare la Musa della Danza.

Si ricorda la presenza della Fracci al Teatro di San Carlo con Filumena Marturano  nel 1996 (poi ripresa nel 2000), liberamente tratta dal testo del grande Eduardo e naturalmente nei ruoli del grande repertorio clessico, Giulietta tra tutti (al San Carlo nel 1987, accanto a Gheorghe Iancu), a Margherita nella Signora delle Camelie (al San Carlo nel 1982, in una stagione che la vide anche nelle sembianze Giselle, da lei più volte interpretata al Massimo napoletano), del 1989 è la creazione dedicata a Nijinsky, cui partecipa anche Giuseppe Picone, ora Direttore del Corpo di Ballo del San Carlo; numerosi i successi, sino all’ultima produzione del 2013, Das Marienleben, Sogno Annunciazione Vita di Maria,ideazione e regia di Beppe Menegatti, con la coreografia di Luc Bouy, dove ha danzato accanto al primo ballerino del  San Carlo Alessandro Macario.

“Fin da piccolo sono cresciuto con il mito di Carla Fracci e penso sia una grande donna nonché un’immensa artista – dice il Direttore del Corpo di Ballo Giuseppe Picone – ricordo quando nel 1988 a sorpresa alla Scuola del San Carlo arrivarono Carla Fracci col marito Beppe Menegatti , la coppia era lì per la produzione”Nijinsky, memoria di giovinezza”, un balletto che raccontava la vita del grande ballerino ucraino. Cercavano un bambino per il ruolo di Nijinsky da piccolo ed entrarono in classe per vedere se trovavano il ragazzo giusto per quella parte. Lo sguardo di Menegatti si posò su di me attento. Il giorno dopo seppi che ero stato scelto per quel ruolo. Fu un occasione strardinaria per la mia carriera perchè a soli 12 anni mi ritrovavo a danzare accanto a grandi danzatori tra cui appunto la Fracci. Adesso che mi trovo di nuovo qui con questo importante incarico assieme a tutto il Teatro sono felice di dedicarle due serate per festeggiare un importante traguardo di vita.”

 

FRANCESCA CAMPONERO

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