Samp, Zenga alla Radio “Doria un Punto d’Arrivo”

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L’allenatore della Samp Zenga

GENOVA 6 OTT.  Raggiunto dai microfoni di radiofonici Rai Radio 1, Walter Zenga è tornato sulla gara con l’Inter: «Non è stata la miglior Sampdoria, perché a mio avviso la migliore Sampdoria è quella che vince. Però devo dire che avevamo analizzato molto bene la gara e anche i nostri avversari. Sapevamo che potevamo avere meno possesso palla di loro, ma non era quello ci interessava. Correa ed Eder hanno fatto bene e se Muriel avesse messo dentro il diagonale del 2-0 avremmo vinto, senza dubbio».

In collegamento con ‘Radio Anch’io Sport’, il mister non si sottrae alle domande degli intervistatori: «Sono tifoso dell’Inter, ma la mia seconda squadra è sempre stata la Samp. La panchina blucerchiata la vedo come un punto d’arrivo. Cassano? Ha giocato l’ultima gara da titolare a gennaio, si è allenato da solo ma non è la stessa cosa. Antonio ancora non ha i novanta minuti nelle gambe. Come mi trovo con i miei giocatori? Tra me e loro c’è un rapporto di onestà. Condividiamo e ci diciamo tutto, al cento per cento. Penso di aver trovato il cuore di questa squadra».

«Il mio allenatore di riferimento resta Mourinho – dice Zenga allo studio -, nel bene e nel male sa gestire tutte le situazioni e riesce a creare un rapporto pazzesco con i suoi calciatori. Basta vedere i trofei che ha vinto e come sa comunicare, potrebbe fare il professore di università. È il numero uno come tecnico e come comunicatore. Oggi la Serie A non è più il campionato più bello ma sicuramente è il più difficile, rispetto a quando giocavo io la cosa più negativa sono gli stadi. Si gioca ancora negli impianti del ’90. Lo Scudetto? Difficile dire chi vincerà. Delle formazioni che abbiamo incontrato fino a ora quella che mi ha impressionato di più è stata la Roma».

 

 

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