SAMP, ROMEI “INVESTIMENTI DIPENDERANNO DALLE CESSIONI”

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GENOVA 18 GIU.  Non si è sbottonato troppo ma qualche spunto l’avvocato della Samp Antonio Romei lo ha dato.

«Ferrero lo conosco da dieci anni – ha raccontato Romei -, sono il suo legale da quando affrontammo insieme l’acquisizione delle sale di Cecchi Gori, fu una trattativa lunga ed estenuante, durata cinque anni. E poi abbiamo portato avanti insieme la trattativa per rilevare la Sampdoria. Edoardo Garrone ha ritenuto che Ferrero fosse la persona giusta a cui consegnare la Samp e i fatti, fino ad oggi, gli stanno dando ragione. Ha creduto molto in lui e lo ha ribadito durante la presentazione di Zenga».

Scelta. «Chi prende la decisione ultima alla Sampdoria? Ferrero – risponde sicuro l’avvocato -. Con Zenga è andata così. Abbiamo valutato molti allenatori dopo la comunicazione dell’addio di Mihajlovic, poi abbiamo optato per Walter». Tra questi anche Claudio Ranieri, tra gli ospiti della trasmissione. «Era un profilo interessantissimo – rivela Romei -. Ho avuto un colloquio assai piacevole con lui, ma abbiamo fatto un’altra scelta, della quale siamo tutti convinti».

 

Nomi. Alla raffica di nomi l’avvocato non si sottrae affatto: «Fernando? È un giocatore interessante, stiamo valutando. È fatta per Babunski del Barcelona B? Non mi risulta, non lo conosco. Quanto investiremo sul mercato dipenderà dalle cessioni. Abbiamo un budget da rispettare, senza dimenticare che abbiamo già acquistato tre calciatori: Moisander e Barreto a parametro zero e Bonazzoli, che per noi è un grande investimento».

Punte. «Su Pazzini è stato creato un caso che non esisteva – spiega Romei addentrandosi nel discorso-punte -. Il suo agente è lo stesso di Soriano, c’è stata una chiacchierata generale. Vedremo se ci saranno i presupposti economici e tecnici per portarlo alla Sampdoria. Eto’o affare o flop? Ha dato un importante contributo, il gol di Empoli è stato pesante. E poi ha un fascino particolare, anche sul piano umano è una persona speciale».

UEFA. Europa sì, Europa no. Domani, giovedì, a Nyon, se ne saprà qualcosa di più. «C’è grande attenzione sulla situazione – conclude Romei -. Davanti alla UEFA bisogna stare attenti. Siamo sereni, anche perché esiste un precedente come quello del Torino dell’anno scorso che non si può certo sottovalutare».

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