Samp, Romei “Con Ferrero Doria Più Forte”

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Tifosi della Samp
Tifosi della Samp

GENOVA 9 MAR.  Intervenuto in diretta su Radio Sportiva, l’avvocato Antonio Romei ha commentato il momento della Sampdoria. «Abbiamo ottenuto sei punti importanti – ha detto -, ma la squadra da tempo offriva prestazioni di livello. Eravamo fiduciosi che con il bel gioco poi sarebbero arrivate le vittorie. Adesso manteniamo i piedi ben saldi per terra e andiamo avanti. La corsa salvezza? Sono molte le squadre coinvolte, come spesso capita in questo periodo del campionato. Qualcuno sta meglio e qualcuno peggio, ma la lotta è sempre serrata e accesa: in Italia è quasi sempre così».

«A gennaio abbiamo fatto delle scelte – ha chiarito Romei -, anche dolorose, come la partenza di Eder. C’era però sul piatto un’offerta importante e la volontà del giocatore di andare in una società come l’Inter. Siamo però felici di come lo abbiamo rimpiazzato, inserendo dei nuovi acquisti che hanno rinforzato la squadra, contrariamente a quanto mi è capitato di leggere o sentire da più parti. Abbiamo Quagliarella, Alvarez, ma anche Ranocchia, Dodô, Skriniar e Sala. Acquisti fatti d’accordo col mister e con la sua idea di gioco. Pensiamo di essere più forti da gennaio. Soriano via a fine stagione? Al momento abbiamo altri pensieri per la testa. Io sono da poco nel mondo del calcio, ma il mercato è davvero estemporaneo: gli scenari mutano in un attimo. Faremo il punto con il nostro direttore sportivo e con l’allenatore a giugno, non adesso di sicuro».

Bilancio. Il consiglio di amministrazione si è riunito in giornata. «Oggi abbiamo approvato il bilancio al 31 dicembre 2015 e si tratta di un passivo di poco superiore al milione – ha spiegato -. A livello internazionale si va nella direzione di società che devono andare in pareggio di bilancio o fare degli utili. Io sostengo che la forza dei club è nel non perdere, perché se così è si diventa più poveri e meno competitivi. Bisogna avere bilanci in ordine e conti a posto per potere competere: così accade in Germania e Inghilterra, mentre in Italia spesso si fanno discussioni su cose secondarie e non ci si interessa di un tema come questo. Da quando il presidente Ferrero è arrivato alla Sampdoria, invece, questo è sempre stato il suo indirizzo. Questo è, praticamente, il primo bilancio della gestione Ferrero e siamo molto contenti per come si è concluso. La coda della presidenza Garrone è stata in una chiusura post-closing nell’aprile di quest’anno per cui non c’è stato nessun sostegno dalla precedente società, con cui siamo comunque in buoni rapporti».

 

«Volpi? Parlai mesi fa per due operazioni di calciomercato, due giovani che poi sono stati trasferiti alla Roma – ha raccontato Romei-, ma non c’è mai stata una trattativa per la Sampdoria. Per il semplice fatto che la Sampdoria non è in vendita. Mancano i due presupposti principali per una cessione: non ci sono né un venditore né un acquirente. Il resto sono chiacchiere. La proprietà attuale si sta sforzando di rendere la società solida. Siamo ormai alle battute finali per prendere, insieme al Genoa, la gestione diretta dello stadio “Ferraris”, che è una leva fondamentale per poter aumentare i ricavi. Stiamo inoltre facendo un progetto importante per il centro sportivo “Mugnaini” di Bogliasco e la riqualificazione dell’area a favore dello sviluppo del Settore Giovanile. Abbiamo un prelimiare per acquistare la nuova residenza dei giovani, che sarà finanziata da Credito Sportivo. E questi sono i fatti, quelli di cui piace parlare a noi».

Giocatori. Non solo grandi strategie, ma anche tanto campo. «La rosa è fatta di giocatori importanti – ha proseguito -, ultimamente non si è data la giusta evidenza al nostro parco giocatori: abbiamo tanti ragazzi giovani con un futuro importante e una rosa composta, per la maggioranza, di calciatori di proprietà. Inoltre stiamo investendo tanto sul vivaio, con molti ragazzi di prospettiva e delle squadre tutte nei primi posti».

Oggi l’attenzione dei giornali era rivolta al presidente Ferrero e alla legittimità della sua carica, ma che c’è di vero? «Troppo rumore – ha minimizzato Romei -, il presidente ha patteggiato un procedimento su una operazione del 2008. Non c’è una condanna definitiva per il patteggiamento. La norma federale prevede che per una decadenza, nel caso in cui il patteggiamento venga considerato come una sentenza di condanna,  c’è solo quando il provvidemento è passato in giudicato. Ma questo non è ancora successo. E sinché non è in giudicato c’è principio di non colpevolezza. Per cui essendoci un ricorso in Cassazione questo è un non-tema attuale. Parliamo del nulla. Il fatto stesso del patteggiamento ci dice che la responsabilità di Ferrero nella vicenda Livingston era modesta e non troppo rilevante».

Panchina. Tornando al campo, o meglio alla panchina, Romei ha concluso: «Il contratto con Montella dura per altri due anni dopo la fine del campionato. Questo è un progetto lungo. Sapevamo che cambiando allenatore avremmo iniziato un percorso, che avrebbe necessitato di un po’ di tempo affinché la squadra assimilasse i concetti tattici del mister. Speriamo di uscire fuori da questo momento di difficoltà e poi andremo avanti insieme. Montella è la persona giusta per noi: ha entusiasmo e grande empatia con tutta la società, l’ambiente, i tifosi e i giocatori. A proposito, i ragazzi sono sempre stati molto disponibili anche nelle difficoltà, non mancano mai di mettere impegno, anzi, lo hanno aumentato quando le cose non andavano per il verso giusto».

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