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SAMP, PRESENTATO DA VITTORIO GARRONE IL NUOVO FAIR PLAY VILLAGE

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samp_village_fairplayGENOVA 22 OTT. Vittorio Garrone, presidente di Sampdoria Marketing & Communication, apre con parole gonfie di gratificazione la presentazione della terza edizione del Fair Play Village. «Siamo partiti da un’idea che fa parte della nostra cultura – continua Garrone dal Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, di fronte ai taccuini dei giornali e ai microfoni di Samp TV -, che appartiene al nostro dna, alla nostra famiglia; un’idea che abbiamo trovato nella Sampdoria grazie a Paolo Mantovani: abbracciare il calcio non solo dal punto di vista sportivo ma anche sociale e culturale».

«Abbiamo creato in città ciò che gli stadi non offrono – dice Garrone affrontando il problema dell’impiantistica italiana -. Negli stadi, infatti, si offrono solo 90 minuti. Noi, invece, abbiamo voluto creare una sorta di terzo tempo: non esistono iniziative simili in Italia e forse neanche all’estero. Il Fair Play Village è un contenitore, all’interno si trovano diverse aree: accoglienza, degustazione, gioco e shopping, un contenitore che continua a crescere. Noi presentiamo tutte le eccellenze della città ai nostri tifosi e a tutti i fan che visitano la nostra tensostruttura».

Prima di fare i complimenti all’equipe di lavoro del Marketing doriano e di lasciare la parola a Marco Caroli, direttore dell’area, il numero uno di Sampdoria Marketing & Communication aggiunge: «Sinora non abbiamo vinto un campionato e non abbiamo ottenuto i risultati di altre grandi squadre, ma per quanto riguarda il fair play, visto quello che ci è stato riconosciuto, abbiamo vinto il campionato, italiano ed europeo. Infine si può dire che questa sia volutamente un’iniziativa slegata dai risultati. E di questo siamo fieri».


«La Sampdoria e la famiglia Garrone credono molto in questa iniziativa: la società tutta, dal marketing alla comunicazione, sino al nostro direttore generale e al presidente, è pienamente coinvolta». Preso in consegna il microfono, Caroli sottolinea a dovere l’impegno blucerchiato sul fronte, portando a sostegno anche qualche numero: «La scorsa è stata una stagione nella quale si è confermato quanto di buono avevamo raccolto il primo anno, con una media di 5.000 persone a tappa. Ci siamo sorpresi per il risultato ottenuto in alcune città, una su tutte Catania, dove non sapevamo come sarebbe potuta andare, data anche l’ostilità tra le due tifoserie; al contrario, abbiamo ottenuto un grande gradimento».

Infine una battuta sul premio consegnato dall’ECA alla società di Corte Lambruschini per il progetto Fair Play Village. «Ne siamo orgogliosi. In Europa si sta investendo molto sulle fan relation e questo progetto ha risposto nella maniera giusta ai suggerimenti della UEFA – mette in luce Caroli -. Poi non voglio dimenticare il Cartellino Viola, il riconoscimento che la società gigliata consegna alle persone o alle società virtuose in fatto di sportività, con il quale il presidente Edoardo Garrone è stato premiato dalla Fiorentina. È il segno che la nostra iniziativa è stata molto apprezzata anche in Italia».

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