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Samp-Milan, Giampaolo “Andare oltre i limiti”

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Giampaolo

GENOVA 23 SET. Finalmente si torna a giocare a Marassi. Dopo aver incontrato il presidente Massimo Ferrero e i direttori Daniele Pradè e Carlo Osti, Marco Giampaolo si è seduto in sala stampa per la conferenza pre-Milan: «Ritroviamo il nostro stadio, il nostro pubblico – afferma l’allenatore -. Sarà una soddisfazione per i tifosi, che hanno viaggiato molto e ci hanno sostenuto anche in trasferta».

Forze. Il Milan può vantare giocatori di nome e giovani di grande prospettiva, Giampaolo lo sa bene e quindi la prova del Doria dovrà essere adeguata alla forza dell’avversario. C’è però da contare la difficoltà extra di gestire il terzo impegno settimanale. «Farò giocare la formazione migliore – spiega -. Saranno i migliori undici sul piano tecnico, fisico e tattico a scendere in campo dall’inizio».

Avversari. «Il Milan è una squadra che ha un’idea di gioco molto chiara, un’impalcatura definita – analizza tatticamente il mister -. Sono forti sul piano tecnico e di gestione della palla. Dovremo giocare una grande partita, anche oltre le nostre possibilità. Sarà una gara difficile sul piano della contrapposizione».


Video. Proprio perché non c’era molto tempo per preparare questa sfida, ci si è affidati molto ai dvd, come ammette lo stesso Giampaolo: «Ho massacrato i calciatori di video, ho cercato di essere il più chiaro possibile. So cosa ci aspetta. I ragazzi sanno che fare, non resta che giocarcela. Cuore, sentimento, passione, spinta del pubblico: questi sono altri aspetti extra-tattici di cui tenere conto».

Asticella. Un passo indietro a Verona e poi due avanti, al futuro remoto. «Con l’Hellas dovevamo vincere per quello che abbiamo fatto – dice -. Non c’è delusione ma rammarico di non avere capitalizzato quanto fatto nel secondo tempo. In base a dove chi critica piazza l’asticella si dà valore a quel pari». Cosa c’è nel cassetto di Giampaolo? «A cinquant’anni suonati dopo la Sampdoria mi piacerebbe allenare l’Inter e poi ritirarmi per creare una scuola calcio a casa mia».

Supporto. Da due giornate i sostenitori doriani sono tornati a riempire il settore ospiti, ma il supporto che può dare il “Ferraris” a Quagliarella e compagni può fare sicuramente la differenza. «Per quanto mi riguarda vedere i tifosi anche in trasferta è da pelle d’oca – va concludendo -. Sono bellissimi i settori colorati di blucerchiato anche quando si è lontani da Marassi. Bisogna tornare all’antico: c’è voglia di libertà. Niente più limitazioni. I comportamenti futuri diranno cosa saremo in grado di fare».

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