Home Sport Sport Genova

SAMP, MIHAJLOVIC POCO SODDISFATTO “CONTENTO SOLO DEL RISULTATO”

0
CONDIVIDI

mihajlovicGENOVA 25 AGO. A volte vincere non basta. No, non basta. E ci vuole poco a capirlo, è necessario solo vedere Sinisa Mihajlovic scuro in volto a fine gara e concentrarsi un poco sulle sue parole in conferenza stampa. «Di questa partita c’è da salvare solo il risultato, il resto è da buttare via – attacca il tecnico malgrado il 4-1 maturato nel terzo turno di TIM Cup -. Siamo stati fortunati ad incontrare il Como, e lo dico con tutto il rispetto, ma con una squadra di livello più alto non la vincevamo questa gara. Così si rischiano brutte figure e si torna di nuovo ad essere in lotta per non retrocedere. Noi non sappiamo staccare la spina: ritmo e tensione devono essere tenuti alti. Agli avversari faccio i complimenti per come hanno giocato, ma sono contento solo per il risultato. Se giochi così, il più delle volte perdi».

Pugili. «Abbiamo fatto il 2-0 e poi ci siamo fermati – dice l’allenatore sbattendo le parole sul tavolo -. Nello sport non è così, non si gestisce. Come i pugili, se l’avversario lo mandi k.o. con un cazzotto e poi si rialza torni a colpirlo. Non si gestisce. Questo è successo l’anno scorso ed è successo anche oggi. Troveremo le contromisure».

Difensori. Una squadra da debito in pagella, dunque, ma i singoli? «Tutti sotto il proprio livello – taglia corto l’uomo di Vukovar -, di undici ne salvo due. Gli altri si può pure dire che hanno fatto schifo. Obiang? Doveva e poteva fare di più, al pari degli altri». Poi una valutazione su Salamon, che sfocia da una valutazione tecnica al calciomercato: «Chance per Salamon? Ho solo lui… Io spero che prima di Palermo arrivi un giocatore, in settimana devono arrivare i due difensori centrali che ci mancano. Devono arrivare, per forza».


Papà. Ancora nessun referto medico sul caso-Gabbiadini, ma le parole del giocatore fanno ben sperare in vista di Palermo. «Gabbiadini lo valuteremo domani – dice Mihajlovic -, deve fare una risonanza. Mi ha detto che ha sentito un crampo, non penso sia uno stiramento». E a proposito di attaccanti, in coda di conferenza, una valutazione sul giovane Ganz. «Se avesse avuto il piede di papà Maurizio avrebbe fatto 2-2. E chissà come sarebbe finita la partita».

Uno. Sulla scelta del portiere, l’allenatore doriano spiega concludendo ruoli e gerarchie: «Da Costa sta meglio di Viviano, anche secondo il preparatore dei portieri. Viviano vediamo come starà in settimana e valuteremo. Da Costa è il numero uno, al momento; quando Viviano sarà pronto vedremo».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here