Home Sport Sport Genova

SAMP, MIHAJLOVIC PRONTO ALLA SFIDA “SAN SIRO E’ LA PROVA DEL NOVE”

0
CONDIVIDI

mihajlovic (2)GENOVA 29 OTT. «Abbiamo 10 punti e 13 posizioni in più dell’anno scorso. Siamo imbattuti e abbiamo frenato la Roma, che non ha segnato per la prima volta in stagione. E tutto questo lo abbiamo ottenuto con merito. Ci presentiamo a San Siro con queste credenziali: è una soddisfazione». Può capitare che i numeri ingannino, ma non questa volta. Sinisa Mihajlovic si affida dunque alle statistiche per approcciarsi alla gara contro l’Inter, una partita che fatica a definire “qualunque”: «Sono molto legato ai colori nerazzurri: sono stato accolto benissimo da club, che è come una grande famiglia. Mi dispiace non trovare più il presidente Moratti in prima linea, perché era un simbolo esemplare della passione sportiva. Sono sicuro che il suo abbandono però fosse necessario per l’inizio di una nuova era in società: d’altronde è giusto che il nuovo proprietario detti le sue linee guida, sennò non sarebbe neanche servita la cessione».

Scherzo. Renan da fuori, botta e gol. Handanovic è battuto, proprio sul filo di lana. «L’hanno scorso abbiamo rovinato l’esordio a Thohir – prosegue il tecnico doriano -, perché siamo riusciti a pareggiare alla fine; domani proveremo a replicare lo scherzo. Arrivamo a questa sfida da terzi, e con 4 punti di vantaggio sull’Inter, ma affrontiamo un’ottima squadra. Kovacic, Hernanes, Icardi e Palacio sono solo alcuni dei tanti giocatori di livello che i nerazzurri hanno in rosa. E poi Mazzarri è un grande tecnico. Noi abbiamo tanta qualità, ma meno di loro, per questo ci serviranno un po’ di cose: dedizione, concentrazione, umiltà, attenzione e grinta. Solo così colmeremo il gap».

Rispetto. «Inter nel mio futuro? A chi non piacerebbe? Ma io ho un grande rispetto di chi è oggi sulla panchina nerazzurra- dice Sinisa, già vice di Mancini al “Meazza” -, e più in generale di tutti i miei colleghi; per cui in questo momento non posso che pensare solo alla Sampdoria». Tattica, turnover e infermeria. «Abbiamo impostato la partita come al solito – continua -, guardando a noi stessi più che agli altri. Chi giocherà? Certamente ci sarà qualche cambio rispetto a sabato, tanto domani quanto con la Fiorentina. Silvestre lo vogliamo preservare, mentre Soriano e Regini sono a posto».


Paura. Una battuta è affidata anche a capitan Gastaldello e Palombo, che, in coro, dicono quello che ogni tifoso vorrebbe sentirsi ripetere all’infinito: «Paura dell’Inter? No. Al massimo, rispetto. Noi non abbiamo paura di nessuno, né ieri né oggi né domani».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here