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SAMP, MIHAJLOVIC MOSTRA I DENTI “VOGLIO BATTERE IL MAESTRO ZEMAN”

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mihajlovic (2)GENOVA 18 OTT. Non c’è Cagliari che tenga. Benché alla vigilia di una gara importante come quella del “Sant’Elia”, il primo pensiero di Sinisa Mihajlovic va all’alluvione. «Vorrei parlare di cose molto più importanti del calcio – attacca il mister in conferenza a Bogliasco -. Ci sono momenti in cui una partita sembra qualcosa di poco difficile da affrontare rispetto ai veri drammi della vita come quelli successi a Genova la scorsa settimana. Io mi sento un po’ genovese e mi ha fatto male vedere la gente in quelle condizioni. Avevo intenzione di portare la squadra a spalare acqua e fango in città ma la cosa avrebbe creato soltanto confusione e distrazione, saremmo diventati noi notizia e non sarebbe stato positivo. Le facce da inquadrare non erano le nostre ma quelle delle persone che avevano bisogno di aiuto».

Sorriso. «Aiuteremo le persone danneggiate in due modi – continua Mihajlovic -. Primo: abbiamo iniziato a raccogliere fondi nello spogliatoio e giocheremo a Cagliari indossando le maglie con lo slogan Noi per Genova: e tu? per sensibilizzare. Secondo: continueremo a fare il nostro lavoro, con onestà, per fare tornare per un sorriso sulla bocca ai nostri tifosi, per regalare loro un momento di serenità. Sono convinto che se amministratori, politici, magistrati e ognuno di noi avesse fatto il proprio lavoro per bene, avremmo potuto evitare tragedie come questa».

Continuare. Poi, inevitabilmente, si passa al campo. «A Cagliari finisce il primo ciclo di partite di questo avvio di stagione – spiega -. Sono state partite alla nostra portata, il bilancio è positivo per prestazioni e risultati. Siamo terzi con la miglior difesa del campionato con la Juve: se qualcuno avesse detto che saremmo stati a un punto dalla Roma, avrebbe pensato ai giallorossi in crisi. Non è così, siamo noi che stiamo facendo bene. E vogliamo continuare a Cagliari».


Maestro. «Come noi, Zeman gioca sempre per vincere – sostiene il serbo -, è difficile pareggiare con lui. O perde o vince, quindi ci rimane un solo risultato. Stanno bene, ci attaccheranno ma lasceranno molti spazi, conoscendo Zeman so che non si fermeranno un istante ma noi dobbiamo restare lucidi perché qualcuno diceva: non importa quanto corri ma dove corri e perché corri. Quel qualcuno si chiama Zeman: è il mio omaggio a questo maestro del gioco offensivo, una persona onesta e coraggiosa a cui il calcio deve molto. Ci siamo conosciuti fuori dai campi di calcio e sarà un onore riuscire a salutarlo per la prima volta sul campo. Gli lancio una scommessa: chi perde paga la cena a Roma».

Invito. Dal boemo l’argomento vira su un altro allenatore. «Nonostante i problemi, ci siamo allenati bene – rivela l’uomo di Vukovar -. Per tale motivo ci tengo a ringraziare Conte che ci ha permesso di lavorare con tutti a disposizione visto che ha deciso di non convocare nessuno della squadra terza in classifica. Detto questo lo invito a venire a vedere noi perché sono convinto che alcuni giocatori gli possono fare comodo. Spero che domani quegli stessi giocatori non mi smentiscano. Le partite dopo le soste sono sempre un’incognita però sono convinto che andrà nel modo giusto».

Grandi. Infine uno sguardo al calendario. «Roma, Inter, Fiorentina, Milan e Napoli sono squadre più attrezzate di noi ma non è detto che vinceranno. Due partite fa abbiamo detto che volevamo fare 9 punti in questo mini-ciclo, ne abbiamo fatti 6 e ce ne manca una. Vogliamo arrivare più sereni possibili alla prossima serie di gare: sono convinto che miglioreremo rispetto all’anno scorso e che riusciremo a battere una grande. Ora però sono concentrato sul Cagliari e penseremo partita dopo partita».

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