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SAMP, MIHAJLOVIC FELICE “IL GRUPPO CHIAVE PER LA VITTORIA”

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mihajlovicGENOVA 10 FEB.  Doveva essere più dura del derby. E così è stato. Tutto ha ballato sul bordo della vittoria sino alla fine. Ma, alla fine, la bestia nera è caduta nella trappola del “Ferraris”. «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile – dice in sala stampa Sinisa Mihajlovic tornando sulle dichiarazioni della vigilia -, l’ho voluto ricordare anche ieri. E questa, più che la gara precedente, l’abbiamo vinta con il cuore e le palle. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, rischiando pochissimo, ma nella ripresa attendevamo la risposta del Cagliari. Risposta che è arrivata. Però non abbiamo rubato proprio nulla».


La Sampdoria ha un segreto. «È il gruppo la chiave di tutto – racconta il tecnico ai cronisti -, e il merito va ai ragazzi, che sin dal primo minuto si sono messi a disposizione. Abbiamo migliorato la nostra mentalità, aumentando la fiducia e trovando il giusto carattere. Nessuno due mesi fa si sarebbe aspettato una Samp a più undici sulla terzultima in questo frangente della stagione. Ma non voglio facili entusiasmi, il campionato è lungo. Otteniamo innanzitutto la salvezza, che poi è il nostro obiettivo».

Va bene tenere alta la guardia, ma arrivare nella parte sinistra può essere una missione? «L’obiettivo è la salvezza – ribadisce senza fronzoli il mister -, non la parte sinistra: non abbiamo ancora fatto niente. Sono contento, ma serve mantenere la tensione elevata, perché basta un niente per finire di nuovo nella mischia. Oggi abbiamo lottato e pur non avendo giocato troppo bene lo abbiamo fatto sempre da squadra. E questo è ciò che conta».

Per i debuttanti, l’allenatore blucerchiato scende nello specifico: «Okaka e Fornasier hanno fatto bene. Stefano ha fatto esattamente quello che gli ho chiesto: ha dato e preso botte. Ci ha aiutato anche molto in fase difensiva. Teniamo conto che è un ragazzo di 24 anni e che sino ad ora, in stagione, aveva fatto solo 28 minuti. Sono contento, ha dimostrato che qui può starci, ma ne ero sicuro. Fornasier? Una brutta partita per esordire. Per fortuna mancavano Ibarbo e Pinilla, che, senza nulla togliere a Sau e Nenê, sono bruttissimi clienti. Il ragazzo comunque ha fatto bene. Si può sempre limare qualche errore con l’esperienza, ma l’esordio è positivo».


«Da Costa in discussione sino a qualche settimana fa? Figuriamoci, da me non è mai stato messo sul banco degli imputati – risponde a gran voce il mister serbo -. Angelo è un bravo ragazzo, si allena bene e dà fiducia a squadra e compagni. Perché mai dovrei avere dubbi su di lui? De Silvestri? Niente di grave, solo una botta, e lui è forte. Ogni tanto, poi, qualche botta fa bene: aiuta a svegliarsi».

L’ultima battuta è sul futuro. Futuro che porta a Roma. E alla Roma, vice-capolista e appena stoppata nel derby. «Non è una gara impossibile – commenta con filosofia -, perché nella vita nulla è impossibile. Loro sono forti, ma noi la prepareremo, a andremo a fare la nostra partita. Nel calcio non si sa mai».

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