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SAMP, MIHAJLOVIC CARICO “MERCATO POSITIVO, ORA TOCCA A NOI”

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mihajlovicGENOVA 30 AGO. «Adesso tocca a noi: dobbiamo essere bravi a cogliere l’attimo, carpe diem». Lo dice rifacendosi al professor John Keating, a Robin Williams e al suo ‘Attimo fuggente’, Sinisa Mihajlovic, che nella prima conferenza stampa stagionale pre-partita tira in ballo un paio di citazioni e passa all’incasso di un assegno di fiducia depositato nella giuste mani. «Il presidente è stato un uomo di parola: quello che ha detto ha fatto – sottolinea il tecnico doriano -. Ora tocca a noi. Devo ringraziare il presidente Massimo Ferrero e complimentarmi con il direttore Carlo Osti, che si è mosso in maniera davvero ottima nel corso di questo mercato».

Sinistra
. Inutile dire come, malgrado le trattative ancora in corso, la mente sia già al campionato. E al Palermo. «Domani sarà una partita complicata – dice Mihajlovic focalizzandosi sull’esordio del “Barbera” -, perché il Palermo ci terrà molto a fare bene, dato che è la prima gara dal loro ritorno in A: partiranno forte». Ok per quello che si aspetta dagli avversari, ma dai propri giocatori, che si aspetta Sinisa? «Ai ragazzi ho detto ‘no’ alle scusanti – taglia corto -, voglio una squadra che ci metta grinta e cattiveria. Abbiamo una rosa molto ampia, e grandi scelte. Per cui dobbiamo fare bene, e giocare per la parte sinistra della classifica».

Porta. Questione difesa. «Se Silvestre e Romagnoli sono i due difensore che volevo? Ho già detto tutto ringraziando il presidente e il ds – ribadisce il tecnico di Vukovar a chi ha ripreso le sue dichiarazioni post-Coppa Italia -. Silvestre peraltro è a disposizione, dobbiamo però fare ancora un paio di valutazioni per vedere se sarà in campo. In porta? In porta andrà un portiere, statene certi; anche se non sappiamo ancora chi».

Kennedy. In una recente intervista, il presidente Massimo Ferrero ha dichiarato che l’obbiettivo è l’Europa. Ma Mihajlovic intende spiegare meglio la questione: «Il presidente è nuovo nel calcio, e spesso dice delle cose intendendone altre. Se non andremo in Europa non ci picchieremo, come ha detto lui. Ma posso dire che faremo di tutto per essere in lotta. D’altronde c’è una citazione di Kennedy che recita più o meno così: ‘C’è un sentiero che non bisogna mai prendere ed è quello della sottomissione’. E noi non intendiamo prenderlo quel sentiero, ma, al contrario intendiamo giocarcela con tutti».

Lezione. «Quando siamo al completo e tutti fanno il loro lavoro – premette l’allenatore doriano -, possiamo giocarcela con chiunque. Ma i ragazzi sanno che se manca qualcuno o non si fa proprio dovere si può perder con tutti. Come è solito dire il presidente: ‘ volo basso scrivo sasso’, quindi senza far troppi proclami, daremo tutto di volta in volta per vincere». A Daniele Gastaldello e Angelo Palombo, seduti ai fianchi del mister, non resta che annuire. Tra ventiquattr’ore a Palermo dovranno dimostrare sul campo di aver capito la lezione


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