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SAMP, L’AMBIZIONE DI MIHA “OBIETTIVO PARTE SINISTRA DELLA CLASSIFICA”

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mihajlovic sampdoria

mihajlovic sampdoriaGENOVA 2 AGO. Per una buona parte dell’estate abbiamo passato il tempo a tracannare il silenzio, a guardare il campo e vedere Sinisa Mihajlovic e staff far lavorare la squadra tra corse e pallone. E lo abbiamo fatto con il gusto di chi ha piacere a far parlare il campo. Ma in fondo i dialoghi del serbo a microfoni accesi un po’ ci sono mancati, e così il ritorno del tecnico doriano di fronte ai cronisti è stato utile per fare il punto della situazione dopo un mese spaccato di calciomercato e una ventina buona di giorni di allenamento. «L’augurio che faccio a voi e a me è quello di poter raccontare tante belle vittorie – esordisce l’allenatore rivolgendosi ai cronisti raccolti nella sala stampa del “Mugnaini” -. Lasciatemi salutare i miei presidenti. A Edoardo Garrone va il mio abbraccio: con me si è comportato da signore. Spero di farlo divertire da tifoso, ci seguirà con affetto. E poi il mio augurio va al presidente Massimo Ferrero, il cui entusiasmo spero di ripagare con i risultati. Sarebbe bello dargli tante soddisfazioni al suo primo anno da presidente».

Test atletici a Bogliasco, ritiro a Bardonecchia, mercato. Qual è lo stato attuale della Sampdoria?

«
Noi cerchiamo di allestire una squadra di uomini esperti e giocatori giovani di qualità. Il presidente mi ha promesso che non avrebbe venduto nessuno e così ha fatto: in questo modo abbiamo un anno di lavoro alle spalle. La squadra d’ora in poi non dovrà perdere la testa, ma tenere sempre la mente alla partita; per fare questo ci sono i Gastaldello, i Palombo e i De Silvestri. L’esuberanza è invece legata ai giovani. Devono essere umili in allenamento e arroganti in campo. Hanno un futuro davanti e devono correre a prenderselo».

Quale può essere l’obiettivo di questa Sampdoria?

«Questo è il primo anno che iniziamo insieme: l’anno scorso siamo riusciti a recuperare in corsa, ma poi ci siamo persi un mese, la preparazione estiva. Voi sapete che i grandi obiettivi si conquistano a maggio, ma si costruiscono a luglio. In queste settimane si costruisce il gruppo e si mette benzina nei muscoli. I ragazzi sono stati meravigliosi: si sono sacrificati e hanno lavorato tanto. Colgo l’occasione per ringraziarli: questa è la strada giusta. La strada giusta per togliersi delle soddisfazioni».

Il presidente Ferrero spesso è strabordante. Le toccherà frenarlo?
«Il presidente non va frenato. Con l’entusiasmo che ha trasporta anche noi. Il calcio è gioia, non bisogna smorzarlo. Tutto quello che ha promesso ha fatto, per cui bisogna sostenerlo. È un personaggio diverso dai Garrone, ma sta dimostrando coi fatti quello che vuole. È una persona furba, attenta e leale; mi chiede consigli su tutto: con me e Osti è in piena sintonia».

Diversi giocatori sono già arrivati, ma il mercato è in pieno sviluppo. Si aspetta qualcosa da queste settimane di trattative?
«La campagna acquisti ancora non è terminata. Qualche giocatore arriverà presto, e se arriveranno quelli che mi aspetto saremo più forti di quelli dell’anno scorso. Oltre al mercato e alle parole però serviranno sudore, fatica, grinta, massima disponibilità e il desiderio di non mollare mai. Voglio una Samp ambiziosa, che possa giocare per la parte sinistra della classifica».


Davanti sono in tanti, c’è grande abbondanza.
«Sono tanti, davanti? Perché tanti? Ho due giocatori in ogni ruolo. È vero, però, che quest’anno la scelta è ampia. E anche per questo abbiamo cambiato modulo, tentando di esaltare le soluzioni offensive».

A proposito di modulo: il prescelto è il 4-3-3?
«Sì, crediamo sia il modulo più adatto alle nostre caratteristiche; ma non esiste un modulo che ti fa vincere in automatico: è solo una maniera più facile per farsi capire. Sono l’intensità e l’atteggiamento a fare tutto».

Presto potrà disporre di un Campione del Mondo come Mustafi. Che ne pensa?

«Non l’ho ancora visto, ma presto si aggregherà. Avere in rosa un Campione del Mondo è un onore per tutti, Sampdoria compresa. Tra poco tornerà e saremo contenti di riabbracciarlo. Shkodran deve continuare il percorso intrapreso e migliorare. Aver preso parte al Mondiale è stato il meritato premio per i suoi sforzi».

Domani il primo match probante della stagione: l’Eintracht è un avversario di livello internazionale. Che cosa si aspetta dalla gara di domani?
«Abbiamo lavorato bene, per mi aspetto di mettere in pratica ciò che abbiamo studiato in queste settimane. Loro sono più avanti dal punto di vista della preparazione, perché il campionato inizia prima, ma i ragazzi daranno tutto quello che hanno al momento. Vogliamo vincerla».

C’è mai stato qualche dubbio sulla sua permanenza in blucerchiato?

«Non ci sono stati momenti in cui non ero convinto di rimanere. Volevo solo sapere i dettagli riguardo a staff e progetto. Non appena sono arrivate le conferme tutto è andato liscio. Ci siamo incontrati a cena e abbiamo messo nero su bianco la permanenza alla Sampdoria».

Riguardo alla posizione di Gabbiadini, ci sarà modo di vedergli fare la punta?
«Gabbiadini lo abbiamo provato in ritiro come prima punta, in alternativa a Okaka. Ma viene dopo Bergessio, Okaka, Eder e punta centrale. Quest’anno abbiamo cambiato la disposizione tattica per non sfiancare gli esterni: ora devono dare di più in fase di attacco».

Si aspetta qualche sorpresa dal campionato, la Juventus ha accusato qualche problema?
«In fase di preparazione può succeder di tutto. Per lo Scudetto vedo Roma, Juve e Napoli; poi ci può esser qualche sorpresa, ma non credo per il primo posto. Milan e Inter al momento sono un po’ più indietro, anche se sono grandi club».

E sulla carica di Presidente della FIGC che idea si è fatto?
«Sono per Albertini, è un amico ed è soprattutto l’uomo giusto. Dopo la vita da calciatore ha iniziato subito un percorso in federazione: è un ragazzo bravo e intelligente».

Il derby alla quinta giornata di campionato può togliere un po’ di magia?
«I derby sono importanti, ma portano solo tre punti. Non ci interessa quando verrà giocato, ma dobbiamo essere bravi a farlo finire come l’ultimo».

Qualche novità sul mercato in entrata è già arrivata, e in uscita si aspetta qualcosa?
«Cessioni? Rimarranno tutti, stando a quanto abbiamo parlato col presidente. Se poi dovesse arrivare un’offerta indecente per qualcuno allora si potrebbe ragionare se farlo partire».

La Sampdoria di Vujadin Boskov era copetera, può esserlo anche quella di Mihajlovic?
«La Coppa Italia è una possibilità in più di andare in Europa. Noi cerchiamo di onorarla, anche se magari si mette la “squadra B” all’inizio, poi però se arrivi in semifinale vuoi vincerla. Quest’anno possiamo cercare di fare meglio dell’anno passato, poi succederà quel che succederà. È comunque un’opportunità concreta per andare in Europa».

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