Samp-Inter, Giampaolo “Crediamoci”

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Samp: mister Giampaolo e il presidente Ferrero

GENOVA 30 OTT.  Siamo quasi alla fine della maratona settimanale. La sfida contro l’Inter è l’ultima tappa di un percorso pieno di ostacoli, ma non per questo è la più semplice. Anzi. «Il trittico di campionato non è ancora chiuso – comincia Marco Giampaolo in conferenza stampa -, abbiamo da giocare una partita difficile, come tante ce ne sono state. Pescara venne accolta quasi come una sconfitta, ma fu complicata. Sulla carta ci sono partite estremamente problematiche, poi però il campo magari finisce per dire il contrario. Faremo la nostra gara, abbiamo ricaricato le batterie».

Proibitivo. Che le partite si dividano in difficili e in proibitive, è cosa che l’allenatore blucerchiato ribadisce spesso. E stavolta non fa eccezione, tornando su quanto accaduto mercoledì. «La Juventus è una squadra di fenomeni – prosegue il tecnico -, però il risultato poteva essere meno rotondo: l’ultimo gol è stato preso a pochi minuti dalla fine. Abbiamo giocato un’ottima prestazione nel derby, poi abbiamo provato a fare una buona prova contro la Juventus, aprendoci una possibilità sul 2-1. Non è cosa da poco. Domani però dobbiamo fare ancora meglio».

Collettivo. Perde con Cagliari e Atalanta, poi stende il Torino creando palle-gol a ripetizione: è una pazza Inter. «Di fronte abbiamo una squadra che ha fatto grandissime prestazioni e altre meno brillanti – dice in conclusione -. Dispone di giocatori fortissimi individualmente. Nell’ultima a San Siro si è visto più ordine in fase di non possesso rispetto al solito; mentre dal punto di vista offensivo hanno qualità, soprattutto nell’uno contro uno. Ci prepariamo cercando di difendere collettivamente. Sul piano individuale si rischia di soccombere, per cui i problemi vanno risolti col gruppo. Il giocare insieme è un mutuo soccorso per superare le situazioni di difficoltà che si presenteranno. Bisogna giocare di collettivo.

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