SAMP, IL RITORNO DI CAGNI “CONTENTO DI ESSERE QUI”

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sampdoria-tifoGENOVA 16 GIU.  «La vera amicizia non consiste nell’essere inseparabili, ma nell’essere in grado di sapersi ritrovare». Luigi Cagni apre la sua conferenza a Bogliasco facendosi ispirare dalle parole usate dalla Sampdoria per fargli gli auguri domenica, nel giorno del suo 65° compleanno. «Sono parole che ho trovato azzeccatissime – racconta il vice di Zenga -, le ho apprezzate molto, come ho apprezzato ciò che è stato detto dal presidente e dai tifosi. Sono entusiasta di essere qui, sono emozionato. Non mi aspettavo una telefonata di Walter, ma è arrivata. Ora sono pronto per ripartire in questo nuovo ruolo».

Fase. «Girando il mondo ho capito l’importanza dei tecnici che si occupano dei singoli reparti – illustra l’allenatore bresciano ai giornalisti -, così come la pensa Zenga. Altrove è un sistema che funziona, è già collaudato, e noi non inventiamo certo nulla di nuovo. Io mi occuperò della fase difensiva, non solo dei quattro difensori. Allo stesso modo Bellucci curerà le situazioni offensive. Noi due, insieme con il resto dello staff, ci rifaremo sempre al mister, che deciderà su tutto quanto. La difesa sui calci piazzati? In base a quello che vorrà ci muoveremo a zona o uomo. La nostra idea è ovviamente quella di prendere meno gol possibili, perché è così che si vince». 

Ricominciare. Due allenamenti e poi amichevole. Questa la linea-Zenga per il pre-campionato. «Siamo d’accordo – continua Gigi -, giocheremo molto. Così si può studiare cosa va e cosa non va nella squadra. La mia intenzione è quella di difendere alti, non certo quella arretrare e portarsi le punte in area. L’esempio? Il massimo l’ho visto fare al Barcellona di Guardiola, con l’attacco alto della palla. Ma non sempre riesce, al Bayern ad esempio non è riuscito a farlo come voleva». «Walter ha tanta voglia di arrivare – conclude tornando al Doria – e io di confrontarmi con questa nuova sfida. Pensavo di tornare nel 2011, fui davvero vicino, ma ora finalmente sono qui e non vedo l’ora di ricominciare. Con l’Europa League? Magari, noi ci crediamo e pensiamo sia importante».

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