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SAMP, GASTALDELLO E PALOMBO IN CORO “VOGLIAMO LA FINALE DI COPPA ITALIA”

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Angelo Palombo

palomboGENOVA 24 AGO. Silenzio, parlano i veterani. Insieme, Daniele Gastaldello e Angelo Palombo arrivano quasi a un ventina d’anni di Sampdoria. Facile dedurre che i loro pensieri e le loro sensazioni, alla vigilia di una stagione pronta a cominciare con la TIM Cup e con il Como, risultino particolarmente pesanti e attendibili. «Ci stiamo preparando per questa partita che sarà una partita trabocchetto – comincia il capitano -. Abbiamo tutto da perdere, loro verranno a fare la gara della vita e sarà importante scendere in campo con la nostra mentalità e con il nostro spirito per evitare brutte sorprese. Anche per questo dobbiamo allenarci sul piano mentale e dell’approccio».

Finale. Il vice-capitano spinge sull’importanza della competizione: «A noi ci farebbe piacere andare più avanti possibile. È un aspetto che dovrebbe darci ulteriore carica». «Qui non si snobba niente, nemmeno l’allenamento – aggiunge Gasta (a completa disposizione di Mihajlovic «Un affaticamento ma niente di che») -. Vogliamo arrivare in fondo. Noi due siamo arrivati a pelo a vincere la Coppa Italia: da domani iniziamo un percorso per cercare di arrivare alla finale».

Strada. Molto passerà dal modulo e dall’atteggiamento. «Il 4-3-3 sta andando bene – racconta Angelo -, c’è qualcosa da migliorare ma stiamo facendo del nostro meglio. La base è importante ma possiamo fare di più. Il 4-2-3-1 dell’anno scorso lo abbiamo nelle corde, ora lavoriamo su questo sistema che ci piace e che il mister pensa si addica alle nostre caratteristiche. Andiamo avanti su questa strada anche perché quando siamo al cento per cento possiamo giocarcela con tutti». «La mentalità è quella dell’anno scorso – rincara la dose Daniele -. Le partite il mister le vuole fare, non le vuole subire. Difficoltà con le grandi? Se sei organizzato e pressi alto riesci a mettere in difficoltà chiunque».


Entusiasmo. «Il presidente come noi ha molto entusiasmo – continua il numero 28 -, ce lo sta trasmettendo al pari della sua voglia di vincere. Abbiamo lavorato molto e vogliamo mettere in pratica ciò che abbiamo fatto in questo pre-campionato: adesso arrivano le partite che contano e bisogna cominciare a guardare al risultato anziché la prestazione».

Salamon. Partito Mustafi, Salamon si sta ritagliando uno spazio importante dietro, senza dimenticare Fornasier, al momento infortunato. «È andato via un grandissimo giocatore ma il suo sostituto possiamo averlo in casa – sentenzia il difensore -. Dipende tutto da loro, dalla voglia e dall’applicazione. Salamon, ad esempio, ha ricevuto gli elogi del mister e deve essere da esempio a tutta la squadra. L’anno scorso ha avuto poca fiducia, ha lavorato e in questo momento si è fatto trovare pronto. Se uno si impegna e lavora con dedizione i risultati arrivano: lui lo ha fatto». «Sono contento per Bart – dice anche il numero 17 -. E questa è la dimostrazione che il mister non guarda in faccia nessuno: chi merita gioca. Sta facendo bene e se lo merita perché è un bravo ragazzo».

Asticella. Ma dove può arrivare questa Samp? «Io ho fiducia – conclude Gastaldello -. Partire con l’allenatore che conosciamo è già un vantaggio. E in più vedo una squadra che ha voglia di lavorare e sacrificarsi. Poi i risultati li dà il campo ma ci stiamo sbattendo, abbiamo faticato e sono contento». «Vogliamo migliorarci e alzare l’asticella – termina Palombo -. Stiamo lavorando bene e l’inizio credo sia stato più che buono».

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