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SAMP, FERRERO SHOW IERI SERA A “CHE TEMPO CHE FA” DI FABIO FAZIO

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ferrero_sampGENOVA 5 OTT. Che tempo che fa? Il cielo è sempre più blu, cerchiato di blu. E qui la meteorologia c’entra poco. C’entra la sampdorianità di Fabio Fazio; c’entra la verve del presidente Massimo Ferrero. Un fiume in piena, come al suo solito, anche in diretta sul talk show di punta di Rai 3.

Sulle note di Doria olé, le prime battute dell’ospite d’onore di Che tempo che fa di questo sabato sera non potevano che vertere sul derby vinto sei giorni fa. «Un successo meritatissimo – esordisce Ferrero -. L’anno scorso io non c’ero, non c’era nemmeno Sinisa e ci hanno fatto tre gol. Visto che i debiti li pago sempre, ho restituito il debito».

«A Genova mi trovo benissimo, vivo lì tre-quattro giorni a settimana – continua il numero uno blucerchiato incalzato da Fazio, nella doppia veste di conduttore-tifoso -. All’inizio mi hanno criticato perché ho detto che l’inno fa schifo. In realtà io vorrei solo migliorarlo, è un po’ antico, siamo rimasti agli anni 60. Io voglio cambiare le cose: ho tre, quattro canzoni in testa. Gli Ultras, i Fedelissimi, la Gradinata sceglieranno in rete l’inno più bello. Dobbiamo cambiare, dobbiamo esportare la Sampdoria».

Dopo i complimenti a Fazio e al suo compagno di viaggio, il giornalista e scrittore Massimo Gramellini («Siamo orgogliosi di avere un grande tifoso come lei. Io e Sinisa siamo la coppia più bella del mondo 1, voi siete la coppia più bella del mondo 2»), si passa al campo e ai trascorsi giallorossi del presidente. «Io sono nato a Testaccio, il quartiere dove è nata la Roma – ammette Ferrero in vista della sfida alla squadra di Garcia -. I romani e i romanisti mi dovranno perdonare. Ma io sono sampdoriano nelle viscere e quindi, se Dio mi aiuterà, faremo 4-3 per noi. Noi chi? Noi Sampdoria».


A Samp-Roma, però, c’è ancora tempo; adesso il calendario dice Atalanta .«L’Atalanta è una grande squadra ma noi non abbiamo paura e vogliamo i tre punti», conclude Ferrero prima di salutare e di donare a Fazio una maglia blucerchiata numero 10, quella dei fuoriclasse.

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