Samp, Eder “Peccato non aver vinto”

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Eder è quasi un giocatore dell'Inter
L'attaccante italo brasiliano della Samp Eder
L’attaccante italo brasiliano della Samp Eder

GENOVA 3 NOV.  Dicono che la fascia pesi, dicono. Eder Citadin Martins, dopo essersi allenato da capitano a gara in corso, a Verona è sbucato prima di tutti, con il gagliardetto in mano e la “C” legata al braccio, per la prima volta da blucerchiato. Pressione? Manco per idea, all’8′ l’oriundo aveva già segnato. «Volevamo la prima vittoria in trasferta – comincia il numero 23 – e siamo andati subito in vantaggio. La squadra ha risposto bene. Potevamo raddoppiare nel primo tempo, mentre nel secondo abbiamo faticato. Dobbiamo certamente migliorare sugli episodi, anche se oggi ci siamo comportati bene, pur contro una squadra forte e organizzata come il Chievo».

Attacco. «Davanti il mister ci lascia libertà – racconta il miglior bomber della Serie A -, siamo uno degli attacchi migliori del campionato anche grazie a Muriel. E parte del merito è di certo di Zenga. Se è il momento migliore della mia carriera? Penso di sì, da quando sono arrivato alla Samp quattro anni fa sono cresciuto tanto, ho fatto un percorso importante. Mi è anche arrivata l’opportunità della Nazionale e io voglio concorrere per l’Europeo».

Importanza. Con queste medie come si fa a non fare un pensierino al titolo di capocannoniere? «L’anno scorso avevo fatto un gol di questi tempi – ricorda la punta -, ma come ho detto: i gol non sono importanti, mi importa la classifica. Trasferte? Dobbiamo migliorare, ma già dall’anno scorso. Quello di quest’anno è un campionato aperto. Le grandi sono vicine e ora aspettiamo solo di giocare una partita stimolante come quella con la Fiorentina».

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