Salvatore (M5S): l’IIT resti a Genova

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Il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore lancia l'allarme per l'Istituto Italiano di Tecnologia
Salvatore (M5S) lancia l’allarme per Istituto Italiano di Tecnologia, Fiera e Porto

GENOVA. 9 NOV. Il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore oggi ha lanciato l’allarme sull’Istituto Italiano di Tecnologia, che rischia di essere trasferito a Milano, sul declino di Fiera e sulle difficoltà del porto genovese. Insieme alla crisi economica, sono realtà che possono far perdere ulteriori posti di lavoro e stoppare lo sviluppo economico del capoluogo ligure.

“Gli esperti di politiche territoriali – dice Salvatore – ci avevano spiegato che il marketing territoriale lavora per produrre effetti di attrattività verso un’area; sia turistici, sia di nuova impresa. Lo scopo è migliorare la qualità della vita e incrementare l’occupazione attraverso la reputazione del luogo. Opera che come M5S consideriamo molto positivamente. Sicché ci preoccupa non poco l’azione inversa. Prima l’Euroflora e il Nautico, poi l’aeroporto di Genova declassato ed infine il declassamento dei nostri teatri a vantaggio di quelli toscani. Stiamo diventando un non luogo terzomondista? Un sintomo eloquente è anche il proliferare di macchinette slot machine nei bar e nei quartieri più in difficoltà: classico avamposto delle criminalità organizzate e del degrado che caratterizza i paesi poveri. E adesso cosa succede nell’Istituto Italiano delle Tecnologie, l’ente finanziato dal denaro pubblico con cui si doveva orientare all’hi-tech il nostro sistema d’impresa, che tratta per radicarsi nell’area milanese ex-Expo? Scelta che rischia di spostare su Milano il centro strategico di un Istituto che già altre volte ha dato segni di insofferenza per la propria localizzazione (lautamente sostenuta dalle istituzioni locali). Nella crisi della Fiera del Mare come nelle difficoltà della portualità ligure a darsi una logica di governo, la perdita dei residui gioielli di territorio dovrà essere contrastata a tutela dell’interesse generale. Ascoltiamo gli esperti di politiche territoriali, basta contrastare e invertire le tendenze messe in atto da queste amministrazioni pubbliche che di certo non stanno amministrando a vantaggio della collettività genovese e ligure”.

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