Salvatore gli tira le orecchie, ma Putti è uno che fa: sfiduciamo Doria

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Il capogruppo comunale M5S Paolo Putti con Beppe Grillo: non mi candido a sindaco di Genova
Il capogruppo comunale M5S Paolo Putti con Beppe Grillo
Il capogruppo comunale M5S Paolo Putti con Beppe Grillo

GENOVA. 28 APR. Domani a Tursi il capogruppo ed ex candidato sindaco del M5S Paolo Putti proverà a raccogliere 16 firme per la “sfiducia” al Marco Doria sul caso dell’inquinamento Iplom e della difesa ambientale dimenticata in Val Polcevera, roccaforte della sinistra.

Il pentastellato della prima ora ha già preparato il documento da condividere con il resto della minoranza, ma anche con qualcuno della maggioranza, ormai risicata. Fra i leader del M5S sembra che sia l’unico che parli poco, ma faccia tanto e con serietà: “Dimissioni o sfiducia. Noi siamo 5, ce ne vogliono 16. Chi ci sta a far cadere Doria?”.

Eppure, il consigliere regionale Alice Salvatore l’altro giorno in piazza ha detto ai cittadini che gli avrebbe tirato le orecchie per la questione del mercatino illegale di corso Quadrio perché, sul tema, il M5S in consiglio comunale si era astenuto e non aveva fatto dura opposizione.

 

Tuttavia, occorre ricordare le profetiche parole dell’ex ideologo grillino, il professore universitario genovese Paolo Becchi, che ha suscitato molte polemiche sul web tra i pentastellati.

Salvatore, dopo essere stata sostanzialmente accusata di usare metodi autoritari da 4 su 6 consiglieri regionali, viene definita dal Prof. come una giovane donna, carina, telegenica, devota e ubbidiente al capo. Becchi ricorda pure che questi sono gli attuali criteri di selezione del M5S in stile berlusconian- renziano e che adesso la pupilla di Casaleggio controlla tutto.

Invece, il tenore del giudizio su Putti è ben diverso. Il capogruppo comunale è stato definito da Becchi come la figura più rappresentativa del M5S in città, ricordando che aveva avanzato alcune proposte accettate da Beppe Grillo, ma bloccate poi da Casaleggio.

In ogni caso, se domani in Sala Rossa la maggioranza dovesse andare di nuovo in minoranza, Putti e i componenti della squadra avversaria di Doria si potranno meritare una “ola” dei grillini, almeno sul web.

 

 

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