Salone Nautico di Genova, Toti contro Pd e Doria: avete fatto solo danni

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Toti allo stand Beneteau al Nautico 2015

GENOVA. 6 SET. “Le divisioni del mondo della nautica in due diverse associazioni è certamente un fatto esecrabile, che rischia di danneggiare gravemente un settore in ripresa, tra le produzioni di eccellenza della nostra regione e del nostro paese. Su questo concordo pienamente con il ministro Calenda. Mi auguro tuttavia che lo stesso ministro si adoperi fattivamente e con tutto il peso del suo dicastero per sanare questa situazione prodotta da incomprensibili ragioni di carattere personale e non certo da oggettivi motivi legati alla promozione del settore”.

Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in vista dell’inaugurazione, il 20 settembre, della 56° edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.

“Per quanto ci riguarda – ha aggiunto Toti – pure in questa situazione assai difficile, la Regione ha fatto di tutto per garantire che a Genova si svolgesse l’edizione 2016 del Salone che inaugurerà tra pochi giorni. Si tratta di una manifestazione che, nonostante le molte difficoltà dell’economia italiana, dovrebbe segnare un timido risveglio del comparto. In questi mesi, trattando con tutte le parti in causa, la Regione si è inoltre proposta quale soggetto di regia pubblica e di garanzia, anche attraverso adeguati investimenti e diretta partecipazione, concordata pure con gli altri enti locali, per ricondurre il Salone Nautico e tutto quanto gli ruota intorno a una gestione più efficiente e unitaria.

 

Tale impegno e tale disponibilità, non cesseranno neppure nei prossimi mesi, augurandoci di trovare ragionevolezza in tutti i soggetti interessati, in tutte le associazioni del settore e in tutte le Istituzioni coinvolte. Speriamo che questo nostro sforzo venga affiancato con vigore e determinazione dal ministro Calenda.

In merito agli appunti mossi alla nostra amministrazione da esponenti di quel partito che governa il Comune e la Città Metropolitana di Genova, rileviamo che tutte le difficoltà che ci troviamo ad affrontare derivano dalla sciagurata gestione dello stesso partito che ha portato al fallimento della Fiera, al degrado dell’intera area fieristica e alla mancanza di ogni indirizzo strategico circa quella attività. Ci auguriamo di riuscire almeno parzialmente a recuperare i danni prodotti da tale scellerata politica, pregando vivamente gli artefici della stessa dall’astenersi dal produrne di nuovi”.

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