Home Consumatori Consumatori Italia

Saldi al via in tutta Italia, il decalogo con le regole d’oro

0
CONDIVIDI
Saldi al via in tutta Italia, il decalogo con le regole d’oro

ROMA. 1 LUG. Partono oggi, sabato 1 luglio in tutta Italia i saldi estivi. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 230 euro per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro, mentre secondo una stima delle associazioni di consumatori la media dello scontrino arà di 67 euro.

Sono tante, anzi tantissime le offerte ma attenzione alle brutte sorprese; è giusto non farsi prendere la mano e conoscere diritti e doveri di chi compra e di chi vende.

Ecco allora un decalogo con le regole d’oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in totale sicurezza:


Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.

Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione del denaro (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.

occhio a quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code.

Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.
Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno.

Regole fondamentali valide sempre sugli acquisti: valutare la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento.

Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.
Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi, a volte viene ‘gonfiato’ il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto.
Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.
Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno.

La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”.
Per quanto riguarda la prova dei capi non c’è un vero e proprio obbligo: è rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

Per quanto riguarda i pagamenti, i negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat sono obbligati ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

Se pensate di avere preso una fregatura chiamate i vigili urbani o contattate le asosciazioni dei consumatori.

Per quanto riguarda i saldi online: con la direttiva europea 83/2011, recepita dal decreto legislativo n.21 del 21 febbraio 2014, sono state introdotte molte novità per i contratti a distanza, stipulati via internet e comunque fuori dai locali commerciali: dall’ampliamento della durata del diritto di ripensamento, fino a 14 giorni, ai tempi stretti per ottenere il rimborso di quanto pagato.
Se la partenza è comune a tutte le regioni italiane, il termine è differente. Ecco dunque il calendario completo dei saldi estivi 2017, regione per regione, con le date di quando iniziano e quando finiscono:

Abruzzo: 1 luglio – 30 agosto

Basilicata: 1 luglio – 2 settembre

Calabria: 1 luglio – 1 settembre

Campania: 1 luglio – 30 agosto

Emilia Romagna: 1 luglio – 30 agosto

Friuli Venezia Giulia: 1 luglio – 30 settembre

Lazio: dal 1 luglio per sei settimane

Liguria: 1 luglio – 15 agosto

Lombardia: 1 luglio – 30 agosto

Marche: 1 luglio – 1 settembre

Molise: 1 luglio – 30 agosto

Piemonte: dal 1 luglio per otto settimane non consecutive

Puglia: 1 luglio – 15 settembre

Sardegna: 1 luglio – 30 agosto

Sicilia: 1 luglio – 15 settembre

Trentino Alto Adige: date differenti da comune a comune

Toscana: 1 luglio – 30 agosto Umbria: 1 luglio – 30 agosto

Valle d’Aosta: 1 luglio – 30 settembre

Veneto: 1 luglio – 31 agosto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here