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Sailor Moon Crystal, serie terza, in onda su Rai Gulp senza censure

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Sailor Moon Crystal, serie terza, in onda su Rai Gulp senza censure

ROMA.19.GIU. Sailor Moon, la generosa guerriera della Luna che veste alla marinara, e’ tornata a popolare ed a soddisfare la nostra vocazione onirica dal 17 giugno 2017 con il remake di quella che fu la quinta serie degli anni’90. Sailor Moon Crystal serie III e’ in onda su RAI GULP dal lunedi’ al sabato alle 17.05 con replica alle 21.50 in versione non censurata, elemento di lode per l’emittente RAI.

In effetti, la prima edizione dell’ “anime”( genericamente film d’animazione giapponese) di Sailor Moon, che risale ai primissimi anni’90 nella madrepatria nipponica, venne trasmessa in Italia negli anni 1995/96 dalle reti MEDIASET con censure e diversi rimaneggiamenti. Ricorderete le piacevoli sigle cantate da Cristina D’Avena dell’epoca. Sailor Moon, certamente idolo delle bambine e preadolescenti degli anni’90, assurge anche ad icona di quel mondo adulto, seguace della cultura pop giapponese, certamente in contrasto con quella americana. Che poi, a differenza dell’Italia dove i cartoni animati ed i film d’animazione sono considerati mero prodotto commerciale per anestetizzare i piu’ piccoli, il Cinema d’ animazione nel Giappone “portatore sano” di grandi talenti come Miyazaki, e’ concepito anche per gli adulti.

Nella serie III di Sailor Moon Crystal la RAI ha scelto di non censurare il bacio lesbo che intercorre tra Sailor Uranus e la protagonista Sailor Moon, oltre a chiari riferimenti gia’ nella sigla di un legame omosessuale tra Sailor Uranus e Sailor Neptune, legame che nella prima versione degli anni’90 venne fatto passare da Mediaset in qualita’ di una forte amicizia. Chiaramente in quegli anni le vicende che vengono descritte godevano dell’ eventualita’ di un racconto scomodo, non solo per i riferimenti a relazioni omosessuali ed a uomini travestiti. Per la prima volta si parlava di eroine donne e, soprattutto, si faceva riferimento alla maternita’ della protagonista, vissuta agli inizi in maniera conflittuale. In effetti un personaggio molto interessante e’ la figlia Chibiusa/Sailor Chibi Moon che piombera’ dal futuro nella vita di Sailor Moon e che rappresenta, in fondo, un’eterna bambina smarrita in cerca d’affetto. Argomenti, esternazione di una societa’ moderna e della mente limpida dell’ autrice, Naoko Takeuci(Kofu, 15 marzo 1967), nota fumettista giapponese sposata con il collega mangaka Yoshiro Togashi, da cui ha avuto due figli.


In effetti Pretty Guardian Sailor Moon, in lingua originale bishojo sensi Sera Mun Crystal, prende forma da un manga di genere maho shojo, muovendo le prime tracce dal manga embrionale Codename Sailor V del 1991.

L’autrice Naoko Takeuci e’ persona eclettica, laureata in chimica ad indirizzo farmaceutico e seguace shintoista, oltre ad essere una profonda appassionata della moda europea. Di questo suo versatile magma troviamo evidenti esternazioni nelle anime.

In particolare, i disegni di ciascuna serie di Sailor Moon Crystal, che in Giappone ha cominciato ad andare in onda con la prima e seconda parte nel 2015, sono supervisionati dalla medesima Takeuci, sicche’ molto piu’ stilosi e vicini a quelli eterei del manga. I volti delle guerriere Sailor perdono l’aspetto tondeggiante degli anni’90 lasciando spazio a delle figure piu’ eleganti. I personaggi principali, per quanto nella storia abbiano un’eta’ non superiore ai 14 anni, appaiono ventenni. Anche il grande amore della protagonista Usagi/Sailor Moon, Mamoro Chiba/Tuxedo Mask, appare piu’ adulto ed affascinante. Per la regia di Chiaki Kon, e’ realizzato in 16/9 anziche’ 4/3. Suggestive le musiche di Yasuharu Takanashi che, con i molti cori a cappella, contribuiscono a creare un’atmosfera rarefatta e spirituale. Dopo tutto, la storia della graziosa guardiana della luna, si configura come l’emblema della lotta del bene contro il male, laddo’ve il male si nasconde, non molto diversamente dalla reale societa’ di oggi. La storia delle belle e temerarie studentesse dalla vita normale che all’improvviso si trasformano in guerriere alla strenua difesa del pianeta azzurro, ovvero la terra, costituisce elemento accattivante.

La forza e l’ attualita’ di questa serie animata, e’ da ricercarsi certamente nel messaggio non stereotipato, sostenuto da una grafica notevole con personaggi psicologicamente complessi, tanto lunari quanto umani. E’ una vera fortuna che l’autrice Naoko Takeuci abbia respinto, sul finire degli anni’90, la proposta della Disney che ne voleva acquisire i diritti d’autore per trasformare Sailor Moon in una melensa principessa occidentale.

Alcune bambine sicuramente guarderanno questa terza serie del remake, altre forse no, perche’ tempestate da un’animazione piu’ commerciale e meno raffinata. Sicuramente la seguiremo con bramosia tutti noi che siamo eternamente orfani dell’animazione giapponese, ancora in cerca di un sogno o di un mondo perduto, luminescente come la Luna.

Romina De Simone

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