Said investito da locomotore: “volevo uccidermi”

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L'ospedale Villa Scassi a Sampierdarena, dove è stata ricoverata per la prima volta l'anziana morta poi al San Martino
Said è ricoverato all'ospedale di Villa Scassi
Said è ricoverato all’ospedale di Villa Scassi

GENOVA. 13 DIC. Said, 55 anni, il marocchino che giovedì sera ha riportato solo un paio di fratture dopo essere stato investito da un locomotore in manovra alla stazione di Pegli, aveva tentato il suicidio.

Ad ammetterlo è lui stesso dal reparto di Ortopedia dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena dove è ricoverato: “Non sono scivolato, mi sono buttato quando è passato il locomotore perché volevo uccidermi. Avevo per l’ennesima volta litigato con mia moglie a causa del mio vizio di bere”.

E “Ma se sono sopravvissuto a questo incidente – continua Said – significa che Allah vuole che io viva ancora e lo farò anche per i miei due figli e cercherò di smettere di bere. Essere ancora in vita dopo essere finito sotto un treno è un dono che non posso buttare via”.

 

Said nell’incidente ha riportato la frattura della gamba sinistra e del piede destro e guarirà in un 40 giorni.

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