Sacrilegio, a Manin buttati nella rumenta chili di focaccia (bella unta)

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Sacrilegio a Manin: buttati nella rumenta chili e chili di focaccia
Vergogna e sacrilegio a Manin: buttati nella rumenta chili e chili di focaccia

GENOVA. 19 MAG. Non è stato un gesto caritatevole, ma vergognoso. Inoltre, è stato un oltraggio a uno dei sacri simboli, che piacciono tanto ai genovesi e non solo. Chili e chili di focaccia (bella unta) sono stati buttati via nei cassonetti della rumenta in piazza Manin.

La denuncia, che fa indignare, è arrivata da un utente del popolo del web, il quale l’altro giorno ha pubblicato un commento sulla pagina Facebook di Cristina Lodi. La consigliera comunale del Pd aveva aperto un  dibattito, con un post, sulla nuova legge che in Francia impone a negozi di alimentari e supermercati di donare il surplus di cibo ai poveri.

Uno dei fan di Lodi ha quindi colto l’occasione per riferire: “E pensare che basterebbe il buonsenso, la settimana scorsa chili e chili di ottima focaccia (di quella bella unta, per intenderci) buttati vicino ai cassonetti di Piazza Manin: un delitto per la fame e per la gola”.

 

Il gesto di qualcuno a Manin non solo è ignobile per i motivi di carità indicati pure nel dibattito su Facebook, ma visto che per noi genovesi la focaccia (bella unta) è sacra, rappresenta indubitabilmente un sacrilegio, che nei secoli scorsi era considerato a tutti gli effetti un delitto penale.

Caro sindaco Doria, intervenga pure lei: qui ci vuole almeno una scomunica immediata “latae sententiae”. Fabrizio Graffione

 

28 COMMENTI

  1. La commessa della panetteria dove mi servo mi raccontava che tra scontrini, multe e permessi strani richiesti per un negoziante diventa praticamente impossibile a fine giornata regalare l’invenduto…. E quando possono portarlo ai vari ricoveri presenti in zona devono munirsi loro di un camioncino perché neppure se lo vengono a prendere…. Più comodo, facile e sicuro buttarlo….

    • A Genova dicono, balle!!, a Genova Sestri i volontari della mensa per i poveri dei padri Cappuccini ritirano non solo il pane, ma tutto ciò che può essere utile a preparare buoni pasti !!

    • A genova sestri faran così e bravi loro! Infatti io non ho detto che dove sto io comunità et similia non ritirano, ho detto che ai negozianti vengono rotte le scatole perché devono portare loro nelle strutture, ci sono problemi per il trasporto senza fattura, l’ottusità umana e/o la malafede di chi vigila fa registrare casi di sanzionamenti al limite di una logica kafkiana… Se poi lei conosce le persone con cui dialogo io e sa che dicono “balle”…

    • Sono stata una commerciante e capisco che e’ vergognoso con tutta la gente che non può fare la spesa. Ma anche io che vendevo frutta e verdura non potevo regalare niente e anche x casa dovevo fare scontrino. Sono le leggi che sono sbagliate. Ma cosa c’è di giusto in questa ITALIAche va’a bagno?????

  2. Per quanto ne so io si può donare emettendo fattura a euro zero….. con un po’ di buona volontà da parte di tutti credo che si possa fare qualcosa di buono senza ad arrivare a buttare via il cibo….. piuttosto come dice un post precedente si utilizzi una cesta fuori dal negozio prima della chiusura!!!!!

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