Sacerdote savonese accusato di pedofilia

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Abusi sessuali in seminario a Savona, il gip: la Curia pensò più che altro a salvare le apparenze anciché difendere i ragazzi
L' associazione Rete L'Abuso ha chiesto di rimuovere e processare per pedofilia don Francesco Zappella
L’ associazione Rete L’Abuso ha chiesto di rimuovere e processare per pedofilia don Francesco Zappella

SAVONA. 8 SET. L’ associazione Rete L’Abuso Onlus ha chiesto ufficialmente a monsignor Guglielmo Borghetti, vescovo coadiutore della diocesi di Albenga di rimuovere e aprire un processo canonico per pedofilia nei confronti di don Francesco Zappella, parroco a Borghetto Santo Spirito e già missionario in Uruguay.

Secondo l’Associazione, don Zappella avrebbe abusato sessualmente di alcuni ragazzi sia in Italia che in Uruguay e in particolare di un giovane straniero che ha già deposto nel suo Paese e a Savona.

L’associazione ha chiesto alla polizia di Montevideo di procedere anche nei confronti di altri due sacerdoti che vivono nel Paese Sudamericano: padre Gabriel Tojos e Sebastian Silvera pure loro indicati come protagonisti di abusi.

 

Nel frattempo il giovane, che oggi ha 29 anni e che ha dato via alle indagini della Procura di Savona, dopo essere stato ascoltato dal pm Giovanni Battista Ferro è partito per rientrare in Uruguay.

La querela dell’associazione L’abuso è stata inviata per conoscenza anche alle due Ambasciate competenti.

Le ipotesi di reato contestate per i due sacerdoti stranieri sarebbero di abuso sessuale a danno di minori di cui ne avevano l’affidamento e per don Zappella anche l’ipotesi di reato di turismo sessuale.

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