Rumentopoli e caro bollette, M5S: fare pulizia dei vertici di Amiu

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Dipendente Amiu alla guida con il telefonino. Foto © Marco Marchelli/LiguriaNotizie
Un dipendente Amiu alla guida con il telefonino. Foto © Marco Marchelli/LiguriaNotizie
Un dipendente Amiu alla guida dell’auto aziendale con il telefonino. Foto © Marco Marchelli/LiguriaNotizie

GENOVA. 8 MAR. “Appalti truccati, costi gonfiati, traffici illeciti, sette arresti e una trentina di indagati. È una vera e propria “rumentopoli” quella che si è abbattuta questa mattina su Amiu. Se le notizie apparse sui media si rivelassero esatte, si tratterebbe dell’ennesima conferma di quanto chiediamo da tempo: serve una forte discontinuità ai vertici della municipalizzata di Tursi. L’ultimo scandalo coinvolge anche Switch 1988, il fornitore di servizi per la raccolta differenziata a Genova. Mentre i genovesi pagavano bollette tra le più care d’Italia, qualcuno si arricchiva sulla loro pelle”.

Il M5S di Genova e della Liguria oggi è partito all’attacco, chiedendo la testa dei vertici di Amiu, dopo la pubblicazione del comunicato dell’Arma sull’operazione dei carabinieri del Noe.

“Siamo di fronte a una situazione paradossale – ha detto il M5S – dalla quale emerge la necessità di intervenire drasticamente su una dirigenza che continua a confermare la propria inadeguatezza, nascosta per anni dalla presenza della vorace discarica”.

 

I portavoce pentastellati si sono poi rivolti  al presidente di Amiu Castagna, chiedendogli di “traghettare la municipalizzata fuori dal mare di problemi creati con la gestione fallimentare degli ultimi, almeno, dieci anni. Mesi fa, in tempi non sospetti, abbiamo presentato un ordine del giorno, votato a maggioranza, in consiglio comunale in cui chiedevamo di azzerare la testa dell’azienda, per sostituirla con persone competenti, trasparenti e in grado di gestire la svolta di Amiu. La sensazione è che tutto ciò che accade sia volto a facilitare l’ingresso ai privati”.

“La Liguria è la regione con il più alto costo di gestione rifiuti a livello nazionale – ha aggiunto il M5S – e siamo al vertice anche per l’incidenza degli ecoreati. In un contesto simile il rischio di infiltrazioni criminali e mafiose è altissimo. Ora il tempo è scaduto. Castagna alzi la testa e faccia quella pulizia che avrebbe dovuto fare molto tempo fa, restituendo così a cittadini e lavoratori la certezza di avere affidato la gestione di un settore così delicato ad una azienda sana e forte. Non si può più aspettare”.

 

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