Rubano cellulare e tablet in ospedale, infermiera li fa arrestare

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Tenta di rubare lo smartphone all'addetto di uno stand di una festa di beneficenza: preso
rabano cellulare e smartphone ad una perpuera in ospedale, ma l'infermiera li fa arrestare
rabano cellulare e smartphone ad una perpuera in ospedale, ma l’infermiera li fa arrestare

GENOVA. 17 DIC. Aveva partorito il giorno prima e si stava godendo un momento di tranquillità con la sua bambina a fianco.

Una coppia di sconosciuti entra, però, nella stanza, sposta la culla e dal comodino le prende il cellulare, il tablet e fugge.

La neo mamma sorpresa e spaventata da questa intrusione, riesce ad avere un gesto di protezione per la sua piccola e a chiamare l’infermiera raccontandole l’accaduto.

 

Quest’ultima esce subito dal reparto, vede i due fuggitivi scendere le scale e li insegue attraverso la sala d’attesa del Pronto Soccorso fino in strada.

All’inizio di via Frugoni riesce a bloccare la donna che reagisce strattonandola e colpendola con violenza, aiutata dal complice che, tornato in soccorso della compagna, la libera.

La coraggiosa infermiera non si perde d’animo, continua l’inseguimento e chiama il 113 fornendo all’operatore i dettagli della fuga dei due.

In via Ippolito d’Aste, alla vista degli agenti, i fuggitivi si separano e solo la donna viene bloccata e accompagnata in Questura. In un primo momento nega di aver commesso il furto e di conoscere il suo complice ma viene tradita da una foto dell’uomo che tiene nel portafoglio e che ritrae senza ombra di dubbio la persona in fuga, ripresa poco prima dalle telecamere del Pronto Soccorso.

Il complice riesce a scappare abbandonando la refurtiva che sarà rinvenuta dagli agenti in due fioriere di via Fiasella. Le indagini in Questura sono immediate e consentono di rintracciarlo nell’abitazione che condivide con la complice in zona Staglieno.

I due, genovesi di 31 e 43 anni, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati per rapina impropria aggravata in concorso e ristretti rispettivamente presso il carcere di Pontedecimo e Marassi a disposizione dell’A.G.

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