ROTARY. OGGI PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA I 10 PRESIDENTI

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rotaryGENOVA. 22 GIU. Oggi, alle ore 17,30, presso l’ Auditorium Eugenio Montale del Teatro Carlo Felice, i rotariani genovesi si incontrano per la cerimonia del “Passaggio delle Consegne” per il Rotary tra i 10 presidenti dell’anno rotariano 2014-15 e i presidenti dell’anno rotariano 2015-16.

Nel corso della cerimonia si attribuirà il prestigioso Presidents’ Award a mons. Luigi Molinari e verranno riepilogati i numerosi progetti di servizio realizzati quest’anno dai Rotary Genovesi, con oltre 140mila euro impegnati e 10mila ore di lavoro.

Anche quest’anno la solidarietà dei dieci Rotary Club genovesi ha fatto centro.

 

Sono infatti oltre 140mila gli euro impiegati in azioni di servizio e oltre 10mila le ore/uomo dei soci impegnati direttamente, sul fronte della progettazione e dell’azione.

Questi alcuni dei risultati che verranno presentati lunedì 22 giugno alle ore 17,30 nell’ambito della cerimonia ufficiale per il passaggio di consegne tra i Presidenti dei Rotary genovesi che hanno terminato l’anno sociale (da luglio a luglio) e quelli che avranno il compito di proseguire in quello successivo. La cerimonia, che avrà luogo presso l’Auditorium Eugenio Montale del Carlo Felice, alla presenza dei Governatori – la più alta carica del Distretto rotariano, comprendente Liguria e Basso Piemonte, per un totale di 40 club – Giorgio Groppo e Gianni Vernazza, si pone come uno degli eventi cardine dell’anno rotariano, poiché non solo riassume i risultati raggiunti ma apre lo scenario sull’anno successivo e dà conto dei progetti realizzati sul territorio, di quelli i cui risultati sono già raggiunti e di quelli che proseguiranno nel corso del prossimo anno.

All’Auditorium Montale, il “passaggio delle consegne”, la cerimonia secondo la quale i presidenti dei Rotary genovesi dell’anno 2014-15 passano il testimone ai presidenti dell’anno 2015-16, avverrà tra Antonio Garzilli e Elisabetta Carcassi per il Rotary Club Genova, tra Franco Rizzuti e Giuseppe Moratti per il Rotary Club Centro Storico, tra Franco Autelli e Luigi Lagomarsino per il Rotary Club Genova Est, tra Paolo Cuneo Capellino e Marco Garibaldi per il Rotary Club Genova Nord, tra Gian Luigi Pesce e Carlo Gandolfo per il Rotary Club Nord Ovest, tra Stefano Termanini e Pietro Varaldo per il Rotary Club Genova Ovest, tra Elisabetta Ruggiero e Piero Chiabra per il Rotary Club Genova San Giorgio, tra Pietro Pongiglione e Cristina Cosulich per il Rotary Club Genova Sud Ovest, tra Mauro Muti e Paolo Del Gaudio per il Rotary Club Genova Golfo Paradiso, tra Giovanni Cecconi e Marco Bonini per il Rotary Club Golfo di Genova.

Nell’occasione del “passaggio delle consegne” verrà assegnato il Presidents’ Award a monsignor Luigi Molinari, Vicario Episcopale per il mondo del lavoro dell’Arcidiocesi di Genova. Si tratta di un prestigioso riconoscimento che i presidenti dei Rotary genovesi destinano ogni anno a una personalità impegnata nel sociale o di particolari meriti per la collettività. Lunedì, a mons. Luigi Molinari – come recita la motivazione – il Presidents’ Award verrà assegnato «a riconoscimento verso l’opera compiuta e che tuttora giornalmente compie a servizio del mondo del lavoro, sia con il suo personale contributo di dedizione sia quale Vicario Episcopale per il mondo del lavoro».

Sostenibilità nel tempo e lavoro rotariano sono due delle “cifre” che più hanno caratterizzato il lavoro dei rotariani nel corso dell’anno appena trascorso. E i progetti messi in campo e realizzati dai rotariani nell’anno. Sostenibilità: perché – dicono i rotariani – ogni progetto deve produrre un cambiamento efficace e durevole nel tempo. Lavoro rotariano: perché il valore più grande dei progetti rotariani è l’impegno personale e dei soci, ciascuno per le proprie competenze e qualità, per la propria disponibilità di tempo e il proprio contributo d’opera, forze messe a sistema tramite la regia dei presidenti di club e di apposite commissioni di lavoro.

Se, a livello mondiale, è noto il programma End Polio Now, una task-force che ha portato alla vaccinazione contro la poliomelite di circa 2,5 miliardi di bambini nel mondo, con l’obiettivo di eradicare questa terribile malattia entro il 2018, a livello locale il Rotary si propone di intervenire con progetti a supporto di realtà locali. Sono, quindi, le esigenze del territorio a suscitare l’impegno rotariano.

Si è dunque lavorato, quest’anno, per alleviare l’emergenza alimentare e le nuove povertà, in collaborazione con il Banco Alimentare e con la Comunità di Sant’Egidio, a cui sono stati donati mezzi per la raccolta e la distribuzione di generi alimentari ai senza fissa dimora. Pasti caldi sono stati donati e somministrati – in numero di 730 – a persone in condizioni di disagio, in collaborazione con Caritas e Auxilium. Per combattere contro l’emergenza della mancanza di lavoro, con il progetto LavoroVERDE, i Rotary genovesi hanno formato 15 persone per dare loro la possibilità di un nuovo lavoro in agricoltura, progettando anche la costituzione di una nuova attività autonoma nel campo del “verde”.

Non sono mancati nemmeno interventi a favore dei giovani, come il programma di orientamento professionale “Maturità, e poi?”, con il quale i rotariani sono scesi in campo per raccontare ai ragazzi dell’ultimo e penultimo anno di scuola quali siano le proprie attività e le proprie professioni e quali i percorsi per giungervi; né a sostegno della cultura, come “Meraviglie da collezione”, in collaborazione con il Comune di Genova e i Musei civici, occasione di “riemersione” di capolavori meno conosciuti all’interno delle collezioni museali cittadine. Alfabetizzazione informatica, sostegno a benemerite istituzioni della solidarietà cittadina – quali la Compagnia della Misericordia, l’Abbraccio di Don Orione, l’Associazione San Marcellino, la Casa Famiglia onlus La Piuma, l’associazione SHALOM –, progetti educativi rivolti ai bambini e rinnovo della segnaletica urbana figurano tra le numerose azioni intraprese quest’anno dai Rotary genovesi, che sono intervenuti anche per offrire percorsi formativo-educativi di riabilitazione a ragazzi con problemi sociali, come nel progetto “Palestra per rinascere”, e per dare sostegno psicologico ai pazienti affetti da demenza senile e ai loro famigliari, con il progetto “punto ROT”.

Notevoli anche i progetti “a lunga distanza”, i quali fanno comunque perno sulle risorse e sulle professionalità del nostro territorio: la missione di volontari medici rotariani in Kenya, il progetto WorldWide Gaslini, protocollo di intesa per una collaborazione pluriennale tra Rotary e Ospedale Gaslini, la cui prima azione consiste nell’apertura di un ambulatorio e centro in telemedicina per l’assistenza a bambini nell’orfanatrofio Niños de Cristo in Repubblica Dominicana, e il progetto Turalei, per l’aiuto di madri e bambini in alcune fra le regioni più devastate e povere del mondo, in Sud Sudan.

Senza dimenticare il puntuale e rapido intervento dei Rotary genovesi sulla scena, purtroppo tragica, dell’alluvione di cui Genova fu vittima lo scorso 9-10 ottobre: con un intervento di oltre 100mila euro, i Rotary genovesi hanno dato il proprio contributo affinché le ferite inferte dall’alluvione, in scuole, esercizi commerciali, piccole attività, potessero un po’ meno dolorosamente e più velocemente rimarginarsi.

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