ROSSO E ROBELLO SU ALLOGGI POPOLARI DI ARENZANO

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arenzanoGENOVA. 13 LUG. «Da maggio 2014 i lavori di ristrutturazione del complesso ottocentesco della Polare di Arenzano sono fermi al palo per cavillo burocratico che blocca la definitiva conclusione del restyling e la conseguente assegnazione ai destinatari dei 5 alloggi di edilizia pubblica in esso ricavati. Una situazione di stallo che deve essere al più presto risolta vista la grande richiesta da parte di un sempre maggior numero di famiglie in difficoltà di appartamenti di edilizia sociale». Questa la denuncia di Matteo Rosso, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, e Giacomo Robello del gruppo consiliare in Comune “Arenzano e Libertà” che, insieme al consigliere Paolo Cenedesi, chiedono un’accelerata nella conclusione dei lavori di recupero del complesso della Polare, in piazza Rodocanachi ad Arenzano.

L’iter dei lavori è iniziato 5 anni fa. «Nel 2010 – spiegano i consiglieri – è stato approvato l’accordo di programma tra Comune e Regione per il recupero del complesso per un costo di ristrutturazione con fondi regionali di 110.500 euro ed è stato affidato il rilievo topografico-architettonico a un architetto esterno al Comune, per un impegno di spesa iniziale di oltre 28 mila euro. Dopo l’avvio dei lavori di ristrutturazione interna dei 5 appartamenti, subito è arrivato lo stop dovuto a infiltrazioni dal tetto e conseguente affidamento del progetto di ripristino della funzionalità delle coperture e delle facciate per 7.500 euro di spesa. Per ristrutturare il tetto sono stati spesi oltre 105 mila euro. A oggi, tra fondi comunali e regionali, sono stati spesi circa 250 mila euro, ma ancora gli appartamenti non possono essere assegnati perché nel frattempo è arrivato il blocco da parte della Soprintendenza che nel maggio 2014 ha comunicato la non conformità al progetto presentato e alle autorizzazioni rilasciate e quindi chiede una dettagliata relazione tecnica a seguito del ritrovamento di un piccolo affresco in facciata. A questo punto, visto l’impegno economico sostenuto in questi anni da Comune e Regione e soprattutto conoscendo bene la grande richiesta di alloggi pubblici da parte delle famiglie, sarebbe un atto di buon senso arrivare all’assegnazione dei cinque appartamenti in tempi brevi senza dover per forza attendere il restauro del piccolo affresco in facciata».

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