Rosso e Balleari: “Comune chiede tasse che non esistevano”

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Rosso e Balleari denunciano la richiesta del Comune di tasse che non esistevano
Rosso e Balleari denunciano la richiesta del Comune di tasse che non esistevano

GENOVA. 12 OTT. Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova, denunciano l’arrivo di “cartelle pazze” da parte del Comune di Genova che chiede copia del pagamento delle imposte in anni in cui non erano in vigore.

«È evidente che la giunta Doria abbia perso completamente la rotta se arriva addirittura a notificare richieste di documentazione per avvenuto pagamento di Imu e Ici riferite ad anni in cui quei tributi o non erano stati ancora introdotti o, come nel caso dell’Ici, erano stati già aboliti».

Questa la denuncia di Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova, che hanno ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini genovesi che si sono visti recapitare “cartelle pazze” con richiesta, per esempio, di presentare alla Direzione Politiche delle entrate e tributi, all’indirizzo email [email protected], la quietanza di pagamento dell’Ici per gli anni 2010 e 2011.

 

«Peccato che – dicono i due consiglieri – in quegli anni l’Ici fosse già stata cancellata da almeno un paio d’anni dal governo Berlusconi.

A questo punto vogliamo mettere in guardia tutti i cittadini sulla verifica degli anni di riferimento della richiesta da parte del Comune prima di effettuare qualsiasi tipo di pagamento non dovuto. Inoltre, ci aspettiamo una verifica solerte da parte degli uffici competenti su questa grave svista e conseguente comunicazione a tutti le vittime di questo che vogliamo credere sia solo un disguido e non un tentativo di fare cassa alle spalle dei cittadini onesti.

Riteniamo vergognoso che, nell’era del 2.0 con informazioni in tempo reale accessibili in rete, il Comune riesca ancora a commettere errori imperdonabili come questo che, oltre a pesare sulla burocrazia della macchina amministrativa con costi incalcolabili, gravano sui cittadini costretti a perdere tempo, recuperare della documentazione che per altro non possono in nessun modo possedere, fare code negli uffici sottraendo tempo al proprio lavoro e intasando inutilmente gli sportelli comunali. Senza calcolare che qualche ignaro cittadino, magari anziano, potrebbe addirittura aver versato importi non dovuti per mettersi in regola, quando già in regola era». Per sanare la situazione, il vicepresidente Balleari annuncia: «Porterò la questione all’attenzione del consiglio comunale e proporrò che i cittadini che hanno subito questo paradossale disagio vengano risarciti, almeno con qualche sgravio sui tributi locali dell’anno in corso».

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