Roja, non profughi come rom: campo abusivo spostato di 400 metri

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I non prfughi beffano le autorità italiane e il sindaco Ioculano: campo abusivo spostato dal greto sotto al viadotto alla foce del fiume Roja
I non prfughi beffano le autorità italiane e il sindaco Ioculano: campo abusivo spostato dal greto sotto al viadotto alla foce del fiume Roja
I non profughi beffano le autorità italiane e il sindaco Ioculano: campo abusivo spostato dal greto sotto al viadotto alla foce del fiume Roja

VENTIMIGLIA. 29 MAG. Oggi i non profughi di Ventimiglia, aiutati dagli attivisti No Borders, hanno smontato le tende sul greto sotto il viadotto e le hanno rimontate 400 metri più a valle, alla foce del Roja.

In sostanza, i circa 120 immigrati hanno beffato le autorità italiane e il sindaco Enrico Ioculano (auto sospeso dal Pd per protesta contro il governo Renzi) che l’altro giorno aveva firmato l’ordinanza di sgombero per questioni di emergenza e pericolo sanitario.

Il termine per lo sgombero, fissato dall’ordinanza sindacale, scadeva stamane e il trasferimento del campo abusivo è stato organizzato in modo pacifico e volontario. Pertanto, non è stato necessario l’intervento dell’ordine.

 

Tuttavia, il problema di insicurezza e degrado denunciato dagli abitanti di Ventimiglia appare tutt’altro che risolto. I non profughi hanno fatto sapere che vogliono a tutti i costi oltrepassare il confine con la Francia.

Il governatore ligure Giovanni Toti oggi ha esortato gli immigrati a farsi identificare, ma quelli continuano a fare orecchie da mercanti.

Il sindaco Ioculano si è lamentato e ha spiegato che non è stata trovata una soluzione di accoglienza transitoria: “Ora devono intervenire prefettura e questura”. Il problema sanitario, secondo il primo cittadino ormai libero dai diktat del Pd, si ripeterà al campo abusivo alla foce del Roja, dove gli immigrati bivaccano in una “inaccettabile situazione, anche perché il nuovo campo abusivo è senza acqua e servizi igienici”.

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