Rixi: io tutelo anche ambulanti e famiglie commercianti, M5S se ne frega

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Il governatore ligure Giovanni Toti con l'assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi
Il governatore ligure Giovanni Toti con l'assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi
Il governatore ligure Giovanni Toti con l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi

GENOVA. 29 LUG. Nell’ambito delle modifiche al testo unico del commercio, approvato ieri sera in consiglio regionale, c’è anche la proroga dal 12 agosto al 12 ottobre del termine per la messa in regola con la carta di esercizio per gli ambulanti liguri.

“Una proroga necessaria che dà ad almeno mille imprese, solo nella provincia di Genova, un periodo di due mesi per mettersi in regola dopo di che scatteranno sanzioni fino al sequestro di merce e mezzi – spiega l’assessore regionale al Commercio Edoardo Rixi – diamo una boccata d’ossigeno a queste piccole imprese familiari che, sebbene a fatica, si stanno impegnando per la messa in regola. Un provvedimento di buon senso che il Movimento cinque stelle non ha votato rischiando di mandare sul lastrico intere famiglie”.

Ha aggiunto il capogruppo regionale del Carroccio Alesssandro Piana: “Apprezziamo che nel disegno di legge sul Commercio, con un emendamento dell’assessore Rixi, sia stata introdotta una norma che preveda l’esclusione di nuove grandi strutture di vendita all’interno delle aree dei Civ, così come perimetrate dai Comuni. Con il nostro ordine del giorno, abbiamo proposto alla giunta un’ulteriore valutazione per prevedere la creazione di una fascia di salvaguardia, da definire con associazioni di categoria e Comuni, che consenta anche intorno all’area dei Civ di vietare l’apertura di nuove grandi strutture di vendita. In sostanza, con questo provvedimento siamo andati incontro anche alle esigenze dei piccoli commercianti e del territorio”.

 

“Ora basta falce e carrello – ha commentato il governatore ligure Giovanni Toti – con la legge sul Commercio approvata ieri in consiglio regionale si rimedia a decenni di scarsa concorrenza pagata con i soldi dei cittadini. Da oggi il mercato ligure si apre davvero a pari opportunità per tutti. Grande distribuzione e piccolo commercio, in equilibrio, contribuiranno al progresso economico della Liguria. Dopo quella storica della sanità, che riduce gli sprechi, la riforma del commercio alimenta competitività ed equità. In una settimana due cambiamenti epocali. ‪In Liguria il vento è cambiato”.

 

 

 

 

6 COMMENTI

  1. Bene lavoro ben fatto…..però iniziamo a fare pulizia con tutti ambulanti con contratti di venditori porta a porta che vendono fiori e ciondoli per le strade. Vedi Bangladesh ecc. A questi nessuno chiede licenza durc ecc. Serve solo per rinnovarsi i permessi di soggiorno…non pagano INPS INAIL e quant’altro.

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