Rixi e Giampedrone a Renzi: dacci i soldi per gli alluvionati

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Un'immagine dell'alluvione a Genova: gli assessori regionali Rixi e Giampedrone chiedono a Renzi i soldi promessi e mai arrivati in Liguria
Un’immagine dell’alluvione a Genova: gli assessori regionali Rixi e Giampedrone chiedono a Renzi i soldi promessi e mai arrivati in Liguria

GENOVA. 3 FEB. Alluvionati di serie A e di serie B: è quello che sta avvenendo in Liguria tra chi ha subìto l’alluvione dell’ottobre 2014 e coloro che invece sono stati colpiti dal maltempo nel novembre dello stesso anno. Un solo mese di differenze tra i due fatti analoghi, che hanno determinato vittime in entrambe le situazioni e l’impossibilità per i danneggiati di novembre di vedersi riconoscere e quantificare il danno subito.

E’ quanto ha denunciato oggi la Regione Liguria attraverso una lettera indirizzata alla Presidenza del consiglio dei ministri dagli assessori alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e alle Attività produttive Edoardo Rixi.

“Chiediamo al Governo uno sforzo per superare l’attuale disparità di trattamento tra alluvionati – spiegano i due assessori – una circostanza che risulta particolarmente odiosa per gli interessati che si sentono vittime di una palese ingiustizia rispetto ai danneggiati dall’alluvione 2014. E’ ancora nella memoria dei liguri la terribile alluvione dell’autunno 2014 quando due gravi eventi alluvionali avvenuti a ottobre e a novembre hanno provocato vittime e gravi danni al patrimonio pubblico e privato, compromettendo il tessuto economico e abitativo del territorio. In entrambe le alluvioni erano stati dichiarati due distinti stati di Emergenza. Purtroppo però la gestione dei due eventi non è stata uguale:  se per l’evento di ottobre sono stati utilizzati finanziamenti derivanti da economie che hanno consentito di erogare contributi  a favore delle abitazioni danneggiate; la stessa cosa non è avvenuta per quei cittadini che hanno perso le loro abitazioni a novembre del 2014”.

 

Ammonterebbero a un centinaio i casi più gravi, cioè quelle famiglie che hanno perso la casa di residenza perché distrutta o inagibile.

“Lanciamo un appello al Governo – aggiungono gli assessori – affinché non abbandoni questi cittadini e possa così individuare quelle risorse, pari ad almeno 5 milioni di euro, indispensabili per non lasciarli completamente soli”.

 

2 COMMENTI

  1. Come assessore alle attivita’ produttive sta portando il consiglio le lamentele dei commercianti e non , che hanno avuto un trattamento diverso rispetto alla prima alluvione

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