Rixi difende Salvini dall’ultracasta: esiste democrazia in Italia?

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Le Spese pazze di Rixi: il numero due di Salvini mentre spala insieme ai ragazzi genovesi di "Non c'è fango che tenga"
Le Spese pazze di Rixi: il numero due di Salvini mentre spala insieme ai ragazzi genovesi di "Non c'è fango che tenga"
Le Spese pazze di Rixi: il numero due di Salvini mentre spala insieme agli angeli genovesi di “Non c’è fango che tenga”

GENOVA. 17 FEB.  “Da parte della magistratura stiamo assistendo attoniti a un attacco mai visto prima. Ci auguriamo che si tratti di un fraintendimento perché mai si è vista un’azione concentrica e sistematica come quella di questi giorni ai danni di Matteo Salvini. E’ inaudito che un cittadino, chiunque esso sia, ancorché un leader politico, non possa avere il diritto di esprimere una critica nei confronti di un potere costituito, com’è l’ordine giudiziario. E’ il sale della democrazia. Se ciò viene meno allora non siamo più in un paese civile”.

Edoardo Rixi, segretario della Lega Nord in Liguria e numero due del Carroccio, oggi ha ringraziato “il fratello Salvini” e ha attaccato la condotta di taluni componenti dell’ultracasta, che hanno avviato accertamenti per indagare il numero uno per vilipendio all’ordine giudiziario. Si tratta della procura di Torino, che peraltro è quella preposta ad indagare eventuali reati e irregolarità commessi dai colleghi di Genova.

La frase incriminata era stata pronunciata durante il congresso della Lega Nord Piemonte, in cui è stato eletto segretario Riccardo Molinari. Riferendosi all’indagine sulle Spese pazze in Liguria, condotta dal pm Francesco Pinto (Magistratura democratica), e al recente rinvio a giudizio di Rixi, Salvini aveva detto che taluna magistratura “è una schifezza” anche perché l’imputato “è una persona onesta, seria e perbene”.

 

“Grazie Matteo – ha aggiunto Rixi – ma purtroppo questo non è un paese normale visto che neppure nei congressi di partito si possono esprimere liberamente le proprie opinioni senza rischiare di essere indagati. Esiste ancora la democrazia in Italia? Forse è il caso di iniziare a farsi delle domande. Un abbraccio e vai avanti noi non molleremo mai”.

 

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