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Rivoluzione urbanistica, ecco le proposte di Bucci per far tornare Genova Superba

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Marco Bucci con una sua fan

GENOVA. 4 MAG. “La nuova visione della città passa anche attraverso la messa a punto di una strategia urbanistica al passo sia con la vocazione turistica, sia con quella industriale di Genova. Il nostro progetto per una realtà moderna e funzionale non può prescindere da questo capitolo”.

Marco Bucci, candidato sindaco per il centrodestra a Genova, oggi ha presentato la parte del programma elettorale relativa all’Urbanistica della città. Si tratta di sei piani generali, che saranno il punto di riferimento per il rilancio del capoluogo ligure e sette idee prioritarie su cui fare perno per una realtà che abbini la propria vocazione turistica alla tradizione industriale:

1- aree produttive, per favorire futuri investimenti industriali;


2- strutture commerciali, per assicurare un’effettiva presenza di più soggetti concorrenti nella media-grande distribuzione;

3- rinnovo urbano e qualità della città, per favorire ogni intervento di riqualificazione edilizia mediante la massima applicazione delle normative vigenti a partire dalla legge regionale del “Piano casa”;

4- rilancio turistico, per il miglioramento ed il potenziamento dell’offerta culturale e di divertimento;

5- sviluppo portuale e delle infrastrutture di comunicazione, costruito d’intesa con l’Autorità portuale di sistema di Genova e Savona, come parte integrante del nuovo Piano regolatore portuale;

6- il piano casa, costruito per il recupero del vasto patrimonio edilizio pubblico presente nella città in applicazione alle politiche regionali per la casa.

A fianco dei sei piani generali, Marco Bucci ha presentato le sette priorità urbanistiche per Genova: “Sette aree nelle quali riteniamo prioritario insistere con l’azione della futura amministrazione comunale: la riqualificazione di via Fieschi e dell’area dei giardini di Plastica, a servizio del centro storico; la ristrutturazione di Hennebique e del Ponte Parodi, con una zona dedicata ad un moderno mercato del pesce; la realizzazione del Blue Print e il completamento della passeggiata a mare dal Porto sino a Nervi; l’estensione del Parco tecnologico a tutte le aree interessate (es: ABB Sestri Ponente/ Leonardo/ Ansaldo Energia); la riprogettazione dell’area delle ex acciaierie di Cornigliano, per favorire l’insediamento di nuove attività industriali; la sistemazione dell’area industriale Bolzaneto-Valpolcevera; infine, la pianificazione urbanistica in funzione dei parchi di Nervi” spiega Bucci.

Il ciclo amministrativo che si conclude è stato caratterizzato da una gestione dell’urbanistica improntata al rifiuto di qualsiasi strategia di sviluppo e di trasformazione della città. Neppure sul fronte critico dell’inadeguatezza del sistema portuale e delle infrastrutture c’è stata chiarezza e la giunta Crivello-Doria ha sempre oscillato tra la tentazione di respingere i progetti per la gronda autostradale, la riqualificazione del Waterfront portuale e la lenta partecipazione ai procedimenti per la loro approvazione”.

 

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