Ritrovato il galeone San Josè con i suoi tesori

0
CONDIVIDI
Un quadro che riprende la battaglia di Barù con il galeone San José che affonda
Un quadro che riprende la battaglia di Barù con il galeone San José che affonda
Un quadro che riprende la battaglia di Barù con il galeone San José che affonda

CARTAGENA. 6 DIC. La Colombia avrebbe ritrovato il leggendario relitto del galeone spagnolo San Josè, affondato dagli inglesi nel 1708 con 11 milioni di dobloni d’oro e quantità enormi di pietre preziose e gioielli.

Si tratterebbe del più grande tesoro forse di tutti i tempi, che lo  facevano una specie di “Santo Graal” dei relitti, ora, dopo 307 anni sui fondali del Mar dei Caraibi, è stato ritrovato al largo della costa di Cartagena, sulla costa caraibica al nord della Colombia.

A dare l’annuncio è stato il presidente Juan Manuel Santos in un tweet che ne conferma la veridicità.

 

In un discorso Santos ha spiegato come il galeone sia stato ritrovato lo scorso 27 novembre, al largo della penisola di Barù – ad ovest di Cartagena da esperti dell’Istituto Colombiano di Antropologia e Storia (Icanh), grazie all’appoggio della Marina militare.

“Si tratta – ha spiegato il Presidente Santos – di una scoperta di importanza mondiale, perché costituisce uno dei più grandi ritrovamenti di patrimonio sommerso o, come dicono alcuni, del più grande che si ricordi nella storia dell’umanità”.

Costruito nel 1698, il San José è salpato da Portobelo (attualmente in Panama) ad inizio del 1708, dirigendosi, insieme ad altre navi spagnole e francesi verso Cartagena de Indias.

Dopo aver caricato una grande quantità di oro e preziosi, nel ripartire verso la Spagna fu attaccato nella battaglia di Barù dalla marina della Gran Bretagna, che appoggiavano Carlo d’Austria, da una squadra di quattro velieri da guerra al comando del capitano Charles Wager, che cercò, di incamerare il colossale tesoro, che invece finì in fondo al mare.

Il galeone spagnolo San Josè è stato identificato grazie ai suoi cannoni di bronzo a forma di delfino ed al suo interno ha un carico, il cui valore potrebbe superare la decina di miliardi di dollari e potrebbe diventare l’oggetto di una disputa giudiziaria.

A reclamarlo ci sarebbe anche la Spagna e la Sea Search Armada (Ssa), un’azienda americana specializzata nella ricerca di tesori sepolti in fondo al mare.

LASCIA UN COMMENTO