Ritorna il pirata Dragut! Rapallesi pronti all’evento!

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Il Pirata Dragut
Il Pirata Dragut
Il Pirata Dragut

RAPALLO. 5 LUG. Per la prima la prima volta la città di Rapallo rievoca lo storico sbarco del pirata Dragut, avvenuto il 4 luglio 1549. Già venerdì sera, quando venti ristoranti proporranno nel loro menù un piatto del lontano ‘500.

Sabato 9 luglio ci sarà la festa: Si incomincia nel pomeriggio con il mercato rinascimentale espositivo sul lungomare, alle 18 partirà un corteo storico ed alle 21 inizieranno gli spettacoli di mangiafuoco e fachiri, accompagnati da musica d’epoca. Le rievocazione vera e propria è in programma alle 22. I saraceni sbarcheranno da tre imbarcazioni: il leudo di Sestri Levante e due gozzi d’epoca del Circolo Pescatori Dilettanti di Rapallo.

Lavagna
Flos Duellatorum di Lavagna

I figuranti con armi da combattimento saranno interpretati dai Flos Duellatorum di Lavagna, ma ci saranno anche molti figuranti non armati. Scontri con spade ed archibugi, ovviamente caricati a salve, saranno inscenati nei pressi dell’antico castello sul mare e del chiosco della musica.

 

La parte di Dragut sarà interpretata da rapallese Cesare Florio, che solitamente in occasione delle festività di fine anno indoss i panni di Babbo Natale. Sarà rievocato anche lo storico episodio che vide Bartolomeo Maggiocco salvare la fidanzata Giulia Giudice: curiosamente quest’ultima sarà interpretata da una ragazza di Rapallo che si chiama proprio Giulia Giudice e che gli organizzatori assicurano essere discendente della protagonista della vicenda.

Storia dello sbarco a Rapallo del pirata Dragut.
All’alba del 4 Luglio 1549 davanti alla Rapallo di quei tempi quattro galee e diciassette galeotte al comando del pirata turco Dragut assalirono la nostra città. Lo sbarco avvenne in tre punti diversi identificabili con la zona delle Nagge, il

Soldato
Figurante soldato rapallese del ‘500

centro del Lungomare Vittorio Veneto e la zona della Porta delle Saline. L’invasione fu resa estremamente semplice dall’assenza di fortificazioni di difesa e guarnigioni; fu così improvvisa che i cittadini non riuscirono ad organizzare una qualsivoglia forma di resistenza, l’unica possibilità fu la fuga verso le colline.

Il podestà di Rapallo Pietro Calvo Semestraro sfuggì due volte ai turchi e si salvò per miracolo mentre perse la vita il prevosto della Chiesa di Santo Stefano Domenico della Torre. L’unico episodio positivo che emerse da questa giornata fu l’intervento del giovane rapallino Bartolomeo Maggiocco che riuscì nei pressi della Porta delle Saline a liberare, con un atto eroico, la ragazza amata, Giulia Giudice, che già era stata catturata dai turchi. L’evento storico venne ritratto in una tela dal pittore Giovanni Grifo ed essa si trova nel Salone Consiliare del Comune di Rapallo. A Bartolomeo Maggiocco venne intitolata la via che, guardando le colline, corre alla destra del torrente San Francesco.

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