ritorna il doppio senso di marcia alle Ferriere

0
CONDIVIDI
Strada provinciale 225
Strada provinciale 225
Strada provinciale 225

CHIAVARI.7 GEN. Il doppio senso sulla provinciale 225 alle Ferriere e ritornato funzionante alle 11.20 di oggi 7 gennaio. Nelle ore precedenti le squadre della viabilità della Città metropolitana hanno arretrato le barriere in new-jersey, tratteggiato le nuove linee della segnaletica e finalmente, un’ora e mezza prima del previsto, spento i semafori che da due anni regolavano il senso unico alternato.

In questi giorni si circola su due corsie, perché serve ancora alcuni giorno per l’assestamento dei materiali. Sono stati avviati i lavori di rifinitura, cioè la nuova pavimentazione e la sistemazione del nuovo guard-rail sulla parte ricostruita della strada .«Alla fine del mese di gennaio sarà riaperta in tutta la sua larghezza.» Spiega Gianni Vassallo, consigliere delegato alla viabilità e ai lavori pubblici della Città metropolitana di Genova. Su questo tratto della provinciale 225 nei nubifragi del 27 dicembre 2013 un’enorme squarcio aveva trascinato via, per oltre cinquanta metri di lunghezza, la metà della carreggiata a valle.

 

Frana alle ferriere Provinciale 225
Frana alle ferriere Provinciale 225

 

Ente Provincia era subito intervenuta per mettere in sicurezza le corsie rimaste con 180 pali in ferro ancorati alla roccia, garantendo così almeno il transito a senso unico alternato. «Siamo partiti immediatamente con la gara appena abbiamo avuto a disposizione i fondi per l’opera – spiega Gianni Vassallo – e il 15 giugno scorso abbiamo consegnato i lavori all’impresa. I nostri tecnici hanno controllato costantemente gli interventi e data la complessità geologica dei terreni hanno imposto anche approfondimenti e verifiche supplementari nelle prove di carico sui pali delle fondazioni, peraltro tutte positive, prima del montaggio dei pannelli, rispettando comunque i tempi previsti e gli impegni assunti per completare i lavori.»

Sul versante franato è stato così innalzato un muro di sostegno con 25 pannelli prefabbricati alti 4,30 metri e larghi 2,20 con fondazioni in cemento armato su pali in ferro. Dietro al muro, per ricostruire la scarpata sono state poi realizzati tre gradoni, ognuno alto 1,80 metri, di terre armate (strutture metalliche riempite di terre e ghiaia) sino ad arrivare alla quota precedente della strada. « Con un’operazione – dice Vassallo – che unisce il ritorno alla piena transitabilità di un’arteria fondamentale per la Fontanabuona e altre vallate alla pulizia dei torrenti per migliorare il deflusso delle piene. I materiali fluviali sono stati movimentati e trasportati dai nostri mezzi meccanici e questo ci ha permesso di contenere ulteriormente le risorse.» ABov

LASCIA UN COMMENTO