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Rissa a Staglieno, volontario pubblica assistenza genovese già accusato di omicidio colposo

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Staglieno

GENOVA. 10 LUG. Oggi, dopo l’udienza di convalida dell’arresto, sono stati rimessi in libertà i tre militi delle pubbliche assistenze di Milano e di Genova, che ieri mattina erano stati arrestati per rissa dalla polizia davanti al cimitero monumentale Staglieno di Genova. I più giovani di 21 e 23 anni risultano volontari della Pubblica assistenza di Santa Croce San Michele di Milano. Il 39enne risulta appartenere alla genovese Valbisagno Soccorso.

Il giudice ha rinviato il processo a fine luglio, in attesa di conoscere meglio la dinamica di quanto accaduto. E’ invece chiaro il motivo del violento alterco. I volontari del 118 si contendevano il permesso di raccogliere fondi chiedendo offerte ai passanti alle uscite del cimitero Monumentale.

La discussione è degenerata quando il milite della pubblica assistenza di Genova, un pregiudicato con alle spalle un’accusa di omicidio colposo, ha cercato di sistemare il banchetto delle offerte almeno in uno dei tre ingressi. Il 39enne, secondo gli inquirenti, anni fa procurò la morte ad un pensionato, al quale aveva rubato l’auto, perché proseguì la corsa mentre la vittima tentava di impedirgli la fuga attaccandosi alla portiera del veicolo.


I due militi della pubblica assistenza di Milano, uno incensurato e l’altro che risulta pregiudicato per rapina, si sono risentiti ed è scoppiata la rissa, con tanto di colpi di sedia, calci e pugni.

Mentre i passanti hanno assistito alla scena impauriti, il violento alterco è stato sedato solo grazie all’intervento dei poliziotti che poi hanno arrestato i tre volontari del 118.

Secondo la polizia, i due milanesi hanno giustificato la loro presenza a Genova per raccogliere fondi spiegando che “qui a Genova si incassano più soldi che a Milano”.

Indagini sono state avviate dalle Asl di Milano e di Genova sulla gestione delle due pubbliche assistenze, che non risultano iscritte all’Anpas, l’Associazione Nazionale pubbliche assistenze.

 

22 COMMENTI

    • Vi auguro di non averne mai bisogno…..e nel caso chiedetegli se ha precedenti, poi scegliete se vale di più la vostra vita o i precedenti che ha avuto in passato

    • Sarebbe meglio che chi non conosce gli individui in questione non pronunci sentenze o sarcasmo di ogni sorta……. io conosco bene il genovese in questione è posso assicurare che si..può essere sicura se chiama un ambulanza della valbisagno soccorso e in ottime mani

  1. Al momento dell’accoglienza di domanda di volontariato in una associazione,andrebbe vagliata la posizione del richiedente.Ciò per tutelare i cittadini ed il buon nome delle migliaia di volontari con nessun carico pendente e di chiara moralità che operano ogni giorno.Almeno verificare con qualche informazione da parte di chi firma l’annessione del richiedente all’associazione. Ad esempio i volontari di protezione civile hanno la loro tessera identificativa firmata dal Sindaco del loro Comune.

  2. Siete proprio dei leoni da tastiera…io a differenza vostra conosco il genovese in questione da quando eravamo bambini… e vero 20 anni fa ha sbagliato ma ha anche pagato il suo debito con la giustizia e vi assicuro a caro prezzo….. per quanto riguarda quelli che scrivono che prima di farti entrare in una pubblica dovrebbero richiedere i precedenti…. posso solo dirvi che siete una massa di IGNORANTI…. io affido proprio a questa pubblica assistenza la vita di mio suocero tre volte alla settimana e non esiterei un secondoad affidare la vita di mio figlio proprio nelle mani di questo genovese di cui si parla in questo articolo perché lui e un ragazzo con uno dei cuori più grandi che io conosca…… e visto che si è solo difeso aggiungo….. ha fatto bene doveva dargliene di più! !!!!

  3. Invece di scrivere a vanvera nei confronti dei volontari delle pubbliche assistenze perché non provate a frequentare la pubblica della vostra zona così vi rendete conto del sacrificio di questi volontari.

  4. Per coloro che difendono a spada tratta chi è venuto alle mani con altri, è vero sono ignorante nel solo senso che non conosco i protagonisti.Ribadisco che proprio per tutelare l’immagine di tutti i volontari delle pubbliche assistenze, chi, ancor più in servizio, viene alle mani con altri , dovrebbe essere estromesso.

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