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Riscatta Laurea gratis. Nasce Coordinamento on-line per recupero previdenziale

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ROMA 30 LUG. Parte una nuova iniziativa promossa “dal basso” e finalizzata a supportare il riscatto gratuito della laurea. Ad aver già aderito sono migliaia di giovani, che si stanno organizzando tramite il web e, per mezzo di una pagina aperta su Facebook, hanno fatto nascere il Coordinamento Riscatta Laurea (CNRL).

L’obiettivo consiste nel giusto riconoscimento ai fini previdenziali del percorso di studi universitari, attraverso il riscatto gratuito dei contributi per coloro che hanno terminato con successo gli studi. Ad essere potenzialmente interessati dalla misura sono circa 6 milioni di laureati, che attualmente si vedono richiedere versamenti molto ingenti e difficilmente abbordabili nel momento in cui effettuano una domanda di riconoscimento degli studi presso l’Inps.

Le regole attuali sono infatti stringenti e prevedono per il riscatto il pagamento di migliaia di euro di contributi per ogni anno di corso. Con l’aggravante che più si attende, maggiore sarà l’importo da versare, visto che si fa riferimento alla contribuzione lavorativa degli ultimi 12 mesi dalla data della domanda, mentre anche chi risulta “inoccupato” si trova comunque a dover sostenere il peso di un versamento legato al livello minimo imponibile. Ad esempio per un reddito lordo di 24mila Euro con 15 anni di contribuzione vengono richiesti circa 40mila Euro (naturalmente a rate).


Riscatto della laurea gratuito: generazione Millennials tra i principali destinatari.

La questione del riscatto gratuito appare particolarmente importante per i cosiddetti Millennials, ovvero per i giovani nati tra il 1980 ed il 2000. Si tratta di una generazione che si trova ad entrare nel mercato del lavoro nel pieno della crisi occupazionale, con contratti precari e carriere discontinue.

Lo scenario prevede che la maturazione della pensione possa arrivare ad un’età molto avanzata. Pertanto, il riscatto gratuito della laurea sarebbe utile anche per mitigare gli effetti negativi delle ultime manovre correttive di settore.

La rivendicazione parte dal web con l’hashtag #riscattalaurea.

Stante la situazione, il coordinamento ha già avviato diverse iniziative di protesta, a partire dalla creazione e diffusione virale nei social network dell’hashtag #riscattalaurea. È stata inoltre aperta un’apposita pagina Facebook denominata “RiscattaLaurea”, che in breve tempo ha superato i 10mila followers.

Ma l’iniziativa ha già trovato anche un riscontro istituzionale, visto che alcuni esponenti del gruppo hanno avuto un incontro con il Ministero dell’Istruzione, mentre sarebbe già all’orizzonte per i primi giorni di agosto un tavolo tecnico per approfondire la questione e valutare i possibili scenari di intervento.

Marcello Di Meglio

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