Riparazioni Navali a 5 km dal porto, M5S: nostra proposta strumentalizzata

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I consiglieri regionali del M5S

GENOVA. 18 OTT. “Noi, come MoVimento 5 Stelle, siamo sempre stati i primi a difendere reddito e occupazione, a scendere in piazza con i lavoratori, dopo decenni durante i quali nessuno li ha mai ascoltati davvero. Tante parole, infinite promesse, sempre e solo in cambio di un voto. Con il risultato di lasciare in eredità una regione in ginocchio, alle prese con una crisi industriale e occupazionale senza precedenti, apparentemente priva di prospettive future.
Oggi quelle stesse persone e partiti che hanno devastato il settore occupazionale in Liguria hanno avuto il coraggio di intervenire a difesa dei lavoratori, strumentalizzando una proposta che intendeva salvaguardare e tutelare il lavoro in tutte le sue forme, nel rispetto della salute e dell’ambiente: un parametro con cui oggi, nel 2016, non possiamo non fare i conti, per tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini. Lavoro e salute possono e devono coesistere”.

Lo ha dichiarato oggi la consigliera regionale M5S Alice Salvatore, in merito alla mozione sulle Riparazioni Navali di Genova.

“È per questo – ha aggiunto Salvatore – che vogliamo tutelare l’occupazione nell’ambito delle riparazioni navali, la sicurezza e la salute dei cittadini con una visione di medio-lungo termine, respingendo le strumentalizzazioni di chi vuole porre in contrasto lavoro, salute e ambiente.
Questa è la nostra strada, su cui proseguiamo coerenti con la nostra idea di sviluppo per la Liguria e per Genova. E respingiamo al mittente gli affondi biecamente strumentali e di chi ci attacca per una presunta mozione del MoVimento 5 Stelle che semplicemente non esiste. Dov’era questa rabbia quando Renzi approvava il Jobs Act che condanna tutti i lavoratori italiani alla precarietà e alla cancellazione dell’articolo 18?
Ci riserviamo di effettuare un sopralluogo presso i cantieri delle riparazioni navali, per trovare insieme ai lavoratori soluzioni volte alla tutela del lavoro, della sicurezza e della salute della cittadinanza. In molte città portuali questa è già realtà, per Genova e la Liguria ci proponiamo di fare altrettanto, non preoccupandoci soltanto delle elezioni 2017, come una parte politica sembra voler fare a costo di diventare grottesca, guardiamo invece ai prossimi 10, 20, 30 anni, al mondo che lasceremo in mano ai nostri figli”.

 

 

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