Riparazioni Navali a 5 km. da costa, Pd: follia del M5S

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Sciopero portuali ligure in solidarietà morto Salerno

GENOVA. 14 OTT. “Molti indicatori economici e occupazionali di Genova sono preoccupanti, in più sono parecchie le incertezze che permangono in città sul fronte di Ilva, di Erzelli e delle società pubbliche. Il porto e le sue diverse articolazioni, invece, restano una delle poche certezze di questi anni”.

Lo hanno detto ieri i consiglieri regionali Raffaella Paita e Giovanni Lunardon, che hanno duramente criticato la proposta dei consiglieri regionali del M5S.

“Tutto ciò non ha impedito al Movimento 5 Stelle – hanno aggiunto Paita e Lunardon – di pronunciarsi prima contro il nuovo piano regolatore portuale e poi contro il Blue Print e le Riparazioni Navali. I grillini propongono di collocare proprio le Riparazioni Navali a cinque chilometri dalla costa, peccato che in tutta la Liguria non ci sia una banchina a una simile distanza dai centri abitati. Quindi per loro spostare significa chiudere.

 

Nel momento in cui tutti i territori si impegnano a sviluppare la cantieristica – come dimostrano i lavori terminati a Piombino, il recente accordo di programma di Gioia Tauro e gli investimenti per Palermo – a Genova c’è chi si impegna per distruggere un’eccellenza e perdere quasi un migliaio di posti di lavoro.

Se non vi fosse stata la competenza genovese la Concordia sarebbe stata demolita all’estero. Le Riparazioni Navali possono rimanere dove sono, ma in condizioni infrastrutturali e ambientali decisamente migliori rispetto a quelle attuali, con l’attuazione del Blue Print, il completamento delle elettrificazioni e dando esecuzione ai lavori per la ristrutturazione dei bacini. Pensare di risolvere tutto chiudendo industrie, porti e aziende è una scelta suicida, che va contro il futuro di Genova”.

 

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