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Rincaro treni, Berrino (FdI) replica a Paita (Pd): faccia tosta

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Treni, ancora un guasto e ritardi in Liguria: cancellato regionale

GENOVA. 28 DIC. “La faccia tosta dei consiglieri Pd non ha limiti. Risulta davvero goffo il loro tentativo di fare lezioni di economia dei trasporti all’attuale amministrazione dopo che, in dieci anni di amministrazione regionale, hanno avvallato rincari continui dal 2011 al 2013 fino al 25% per le corse semplici e un progressivo taglio dei servizi di circa il 10% nel giro di un paio d’anni”.

L’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino oggi ha replicato così alle dichiarazioni dei consiglieri Pd Paita e Michelucci sugli aumenti dei biglietti dei treni regionali nel 2017.

“La presente amministrazione – puntualizza l’assessore Berrino – al contrario della precedente, sta dando una strategia all’efficientamento del servizio a fronte di un rincaro contenuto: un 5% di aumento, quindi pochi centesimi a tratta, per un aumento di 500mila chilometri-treno tra il 2015 e il 2017 grazie all’entrata in vigore dell’orario cadenzato che porterà, ora che è stata aperta la nuova ferrovia del Ponente, a un cadenzamento orario tra Savona e Ventimiglia mentre prima eravamo fermi da anni sul biorario”.


L’assessore Berrino venerdì mattina in Regione Liguria incontrerà i comitati e le associazioni dei pendolari: “Affronteremo anche le motivazioni alla base degli aumenti purtroppo necessari sia per migliorare il servizio sia per affrontare i paventati tagli al fondo nazionale dei trasporti prospettati dal governo e che a breve andremo a discutere nelle sedi ministeriali competenti e a cui certamente ci opporremo con forza”.

 

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