Rifiuti: Toti prepara la stangata sulle bollette dei genovesi

0
CONDIVIDI
Il governatore della Liguria Giovanni Toti
Il governatore della Liguria Giovanni Toti
Il governatore della Liguria Giovanni Toti

GENOVA. 12 OTT. Nuova stangata sulla bolletta dei rifiuti per chi farà poca raccolta differenziata, ossia per i cittadini dei Comuni che all’inizio del 2017 non arriveranno almeno al 50 per cento. Premi e incentivi per i virtuosi. Oggi a Genova siamo intorno a una percentuale del 33 per cento. Significa che, secondo una prima stima, i genovesi dovranno pagare oltre un milione di euro in più. La penalità prevista dal disegno di legge presentato nel pomeriggio dal governatore Giovanni Toti e dall’assessore Giacomo Giampedrone (Gruppo Toti), è infatti di 25 euro a tonnellata di “rumenta” prodotta.

Per i Comuni virtuosi, invece, la giunta di centrodestra ha già stanziato un milione di euro di premi, cui si aggiungeranno gli introiti percepiti dalle nuove gabelle punitive.

La road map della raccolta differenziata in Liguria con misure inderogabili prevede, per tutti i Comuni, entro il 31 dicembre 2016, di arrivare all’obiettivo del 50% e al 65% nel 2020, con risultati certificati dall’Osservatorio regionale. Altrimenti scattano le stangate.

 

“Sui rifiuti – ha spiegato Toti – c’è stata un’inerzia della giunta Burlando, che ha portato la Liguria in condizioni di criticità”.

Il disegno di legge permetterà di adeguarsi ai parametri europei e di superare l’empasse che si è creato, soprattutto sul territorio genovese, a causa della  necessità di trasportare i rifiuti solidi urbani prodotti fuori dalla Regione Liguria in attesa del necessario adeguamento della discarica di Scarpino.

“Bisogna partire dal presupposto che si tratta di percentuali che dovevano essere raggiungere entro il 2012, pertanto questo provvedimento – spiega  Giampedrone – non vuole essere una punizione ai Comuni, ma piuttosto un invito per tutti ad un cambio di marcia in quanto la situazione in cui versa tutta la regione, ma soprattutto Genova , è fuori controllo e obbliga i cittadini genovesi a sobbarcarsi di costi extra per il pagamento della Tari, per far fronte ai costi del conferimento dei rifiuti fuori regione. E’ richiesta un’assunzione di responsabilità, a partire dagli amministratori, ma anche ai cittadini che ormai hanno superato i limiti della pazienza.Il caso Recco, dove la percentuale di differenziata è aumentata di botto dopo l’intervento della Corte dei Conti, fa capire che se i sindaci si adeguano ce la possono fare tutti i Comuni”.

A fine 2014 la raccolta differenziata in Liguria ammontava al 35,80% invece del 65% come previsto dalla normativa. Una situazione in cui, peraltro, si è registrata un’elevata produzione di rifiuti pro capite, pari a circa il 13% in più rispetto alla media nazionale, anche in considerazione delle presenze turistiche.

Intanto, oggi pomeriggio l’assessore regionale Stefano Mai (Lega Nord) ha spiegato che la giunta ha preso atto del nuovo Piano di Sviluppo Rurale, che sarà sottoposto al consiglio regionale il 27 ottobre e comporta un’erogazione di fondi per 313 milioni di euro. Da novembre gli imprenditori del settore potranno così fare investimenti sul territorio. Fabrizio Graffione

LASCIA UN COMMENTO