Ricorso Tar contro ecomostro corso Italia: uno si ritira

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La struttura in Corso Italia per lo scolmatore
La struttura in corso Italia per lo scolmatore: un farmacista di Albaro ha annunciato di ritirare la firma dal ricorso al Tar contro l'ecomostro
La piattaforma in corso Italia per lo scolmatore: un farmacista di Albaro ha annunciato di ritirare la firma dal ricorso al Tar contro l’ecomostro

GENOVA. 19 GEN. Uno dei nove ricorrenti al Tar contro la piattaforma provvisoria e propedeutica ai lavori per lo scolmatore del Fereggiano in corso Italia, è uscito allo scoperto annunciando di ritirare la sua firma dal ricorso. Lo ha fatto rilasciando un’intervista a Matteo Macor, pubblicata oggi sull’edizione genovese di Repubblica.

Si tratta del dottor Giovanni Tavilla, contitolare della Farmacia S. Giorgio in via Oreste De Gasperi, il quale ha precisato come la sua firma è finita nel ricorso a sua insaputa. In realtà, ci sarebbe stato un fraintendimento perché lui aveva dato il suo consenso soltanto per una semplice raccolta di firme contro l’ecomostro e per la preoccupazione che venga demolito fra anni, anziché nel 2018 come previsto. In tal senso, la paura fra i residenti di Albaro è tanta, anche se nel quartiere tutti, meno otto, sono contrari all’iniziativa del ricorso al Tar.

Tavilla ha dato disposizione ai suoi legali di ritirare la firma dal ricorso e ha raccontato di essere stato in prima fila a spalare fango dopo le scorse due alluvioni. Tuttavia, ha puntualizzato che la piattaforma si poteva costruire in modo meno impattante. Pertanto, avrebbe comunque protestato con una semplice raccolta di firme anche se fosse stato realizzato in un qualsiasi altro quartiere della città.

 

Alle 17 di oggi manifestazione per il sì al cantiere davanti ai bagni Squash di corso Italia, alla quale ha dato il suo sostegno anche il consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti.

 

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